
Condanna a nove mesi di reclusione per Valerio Di Fortunato, 65 anni, ex primario di otorinolaringoiatria dell’ospedale di Ivrea, finito nei guai, secondo l’accusa, perché si assentava dall’ospedale per effettuare visite al centro Ivrea Terme senza autorizzazione dell'Asl To4 e senza che avesse bollato la sua uscita dal servizio. Di Fortunato era imputato di truffa per le visite effettuate dal giugno 2009 in avanti (quelle precedenti sono cadute in prescrizione) durante le ore di servizio in reparto.
Nel settembre del 2013 il medico era stato anche licenziato dall'Asl To4. Licenziamento che era stato impugnato dal primario che, in tribunale, era riuscito a spuntarla grazie ad una sentenza del giudice del Lavoro del Tribunale di Ivrea, Luca Fadda. In Appello, invece, i giudici ribaltarono la sentenza a favore dell'azienda sanitaria. La sentenza dell'altra mattina, emessa dal giudice Omnretta Vanini, ha rispettato le richieste dell'accusa: nove mesi di reclusione con sospensione condizionale della pena e 600 euro di multa. Non è stata accolta la richiesta di risarcimento danni nei confronti dell'Asl To4 che si era costituita parte civile.
L'azienda sanitaria aveva chiesto danni per 140 mila euro. Respinta anche la richiesta di interdizione dai pubblici uffici. I legali dell'ex primario attenderanno le motivazioni della sentenza per poi presentare ricorso. Per la difesa, quelle visite al centro Ivrea Terme erano semplici prescrizioni per le quali il medico non avrebbe neppure percepito un compenso.








