IVREA - Condanna a 22 mesi di carcere per il vicino di casa che perseguitava madre e figlia

IVREA - La sentenza, pronunciata mercoledì mattina dal giudice Elena Stoppini, ha condannato a 1 anno e 10 mesi di carcere un uomo di 47 anni, già condannato lo scorso anno per un reato simile. La sentenza, inoltre, ha imposto al soggetto un risarcimento di 8000 euro e il divieto di recarsi a Ivrea.

Le due vittime, madre e figlia, di 75 e 50 anni, vivevano nel terrore: venivano perseguitate e minacciate dall'uomo, che abitava nell'appartamento di sotto in una palazzina di Ivrea.  Hanno raccontato i comportamenti persecutori che subivano, le minacce di morte e gli insulti a cui erano soggette. L'uomo urinava e lasciava escrementi davanti al loro ingresso di casa, bussava contro la porta e contro le pareti a qualsiasi ora del giorno. 

«Mia madre era terrorizzata - ha raccontato la figlia -, non apriva le persiane per paura che la vedesse; se poteva si allontanava di casa il più possibile per non stare nell'appartamento e la notte viveva nel terrore. Abbiamo messo telecamere per poter riprendere ciò che faceva. Solo quando ci siamo rivolti alle forze dell'ordine abbiamo ottenuto risultati». (ETB)