
Assolta dall'accusa di concorso in omicidio, nell'ambito del processo che ha visto condannato a trent'anni di reclusione il figlio Gabriele Defilippi, Caterina Abbattista, l'altra mattina, è tornata regolarmente al lavoro in una struttura dell'Asl To4 a San Mauro. Prima del processo era operatrice sanitaria nel reparto di pediatria dell'ospedale di Ivrea.
La sospensione del servizio, da parte dell'Asl To4, era arrivata subito dopo l'arresto della donna, avvenuto a febbraio 2016 dopo l'omicidio della professoressa di Castellamonte, Gloria Rosboch. Preso atto della sentenza del tribunale di Ivrea, l'azienda ne ha disposto il reintegro in servizio.
La Abbattista, nel corso del processo, si è sempre dichiarata innocente. La procura, però, aveva chiesto una condanna a sedici anni di reclusione: secondo l'accusa, infatti, la donna era al corrente dei piani del figlio per far sparire Gloria Rosboch. Una tesi che non ha convinto i giudici. Caterina Abbattista (nella foto all'uscita dal palazzo di giustizia dopo la sentenza), infatti, è stata assolta dall'accusa di concorso in omicidio e condannata, a 14 mesi, per la truffa ai danni della Rosboch.








