
Dopo la decisione del liceo Martinetti di Caluso di annullare la visita di un gruppo di studenti del Congo, l'Asl To4 d'Ivrea, tramite il direttore generale Flavio Boraso, ha deciso di diffondere un comunicato per rassicurare l'intero territorio. Boraso, più che dalle polemiche di Caluso, ha preso spunto dalle notizie pubblicate questa mattina da alcuni organi di stampa sul presunto ritardo, in Piemonte, nell’affrontare l’emergenza Ebola (secondo quanto riportato solo tre ospedali in Piemonte, al momento, sarebbero attrezzati).
«L’azienda, fin dal momento dell’insorgenza del problema, ha provveduto a contestualizzare nella realtà aziendale ospedaliera e territoriale tutte le indicazioni ministeriali e regionali in merito, attraverso un gruppo di lavoro di esperti dedicato - spiega Boraso - anche se il nostro territorio è a basso rischio, allo stato attuale, tutti i Pronto Soccorso e Punti di Primo Intervento degli ospedali aziendali del Canavese (Chivasso, Ciriè, Cuorgnè, Ivrea, Lanzo) sono stati dotati di presidi di alta protezione degli operatori (tuta, completa di copricapo e sovrascarpe, idrorepellente e con cuciture termosaldate, maschera completa del viso dotata di filtro ad alta protezione, guanti), previsti dalle indicazioni ministeriali e regionali per fronteggiare un eventuale caso sospetto di malattia da virus Ebola».
L'Asl conferma che in tutti gli ospedali sono stati individuati i percorsi e le aree di isolamento per la gestione temporanea di una persona con sospetto di malattia, in attesa del suo trasferimento in un centro di competenza regionale (nel caso specifico l’ospedale Amedeo di Savoia di Torino). «Nel contempo, si stanno effettuando i corsi di formazione specifici per il personale dell’area di emergenza-urgenza di ogni ospedale dell’azienda».
Per quanto riguarda, poi, il territorio aziendale, tutti i medici di famiglia, i pediatri di libera scelta e le guardie mediche sono stati informati dall’azienda sanitaria sulle procedure da adottare in presenza di un eventuale caso sospetto. «Pertanto, si può affermare che i presidi ospedalieri dell’Asl To4 siano oggi in grado di affrontare adeguatamente l’eventuale situazione di crisi infettiva specifica - conclude Boraso - così come le altre situazioni (certamente al momento più usuali) di accesso di paziente con malattia infettiva contagiosa e diffusiva».








