
Quattordici anni dopo il bellissimo e sconvolgente “Festen – Festa in famiglia”, Thomas Viterberg, ci regala un film agghiacciante e sublime. «Il sospetto» è la cronaca inquietante di una bugia che diventa verità quando i pettegolezzi, il dubbio e la maldicenza danno il via a una caccia alle streghe che minaccia di distruggere la vita di un uomo innocente.
Il protagonista della pellicola è Lucas (interpretato magistralmente da Mads Mikkelsen, miglior attore al Festival di Cannes), un quarantenne con un divorzio alle spalle, che viene accusato di molestie da Klara, una delle bambine dell’asilo in cui lavora come insegnante. L’intera comunità gli si rivolta contro e la vita dell’uomo di colpo cambia radicalmente. Basta infatti il sospetto per tagliarlo fuori dall’intera comunità. Non importa se sia innocente. Lucas è il mostro. Un pedofilo.
Vinterberg non intreccia meccanismi narrativi che possano far dubitare dell’innocenza di Lucas. Al regista danese interessa ribaltare il diffuso luogo comune che “i bambini non mentono mai su certe cose”. E proprio questo luogo comune diventa la tesi sui ci si fonda il paradosso logico che nutre e tiene vivo il fanatismo collettivo al centro della vicenda: quando Klara accusa (mentendo), gli adulti sono pronti a credere che dica la verità; quando cambia versione (dicendo la verità), gli adulti sono convinti che stia mentendo per vergogna.
“Il sospetto” è quindi il racconto di un assedio senza fine. E’ la critica spietata nei confronti di una società che è più propensa ai processi sommari nei confronti di un uomo, che si ritrova solo contro tutti, anziché aprirsi all’ascolto e al perdono. In fondo, sotto sotto l’uomo è sempre e comunque un animale feroce. Basta leggere un giornale per rendersene conto.
LA SCHEDA
Regia: Michael Vinterberg
Nazionalità: Danimarca 2012
Interpreti: Annika Wedderkopp, Mads Mikkelsen, Thomas Bo Larse
Durata: 106 minuti
Thomas Vinterberg, Copenaghen, 19 maggio 1969, regista e sceneggiatore. Nel 1996, ha diretto il suo primo lungometraggio, il thriller “DE STØRSTE HELTE” (The Biggest Heroes), che si è portato a casa tre Robert (Oscar danesi). Nel 1995 ha scritto con Lars Von Trier il manifesto del Dogma 95. Nel 1998 ha diretto “FESTEN – FESTA IN FAMIGLIA”, secondo le rigide regole del Dogma. “FESTEN” ha vinto, tra gli altri, il premio speciale della giuria a Cannes, il premio Fassbinder agli European Film Awards, e il premio dei critici di New York e di Los Angeles per il Miglior film in lingua straniera. Nel 2008, Vinterberg e Von Trier, hanno ricevuto uno European Film Award alla carriera, per il contributo dato al cinema mondiale. Ha poi diretto due film in ligua inglese: “LE FORZE DEL DESTINO” (2003), “DEAR WENDY2 (2005), Il regista è tornato a girare in danese prima con la commedia “RIUNIONE DI FAMIGLIA” (2007), e qualche anno dopo con “SUBMARINO” (20210). Ha inoltre scritto e diretto spettacoli teatrali di grande successo e girato video musicali per i “Blur e i “Metallica”.















