
Saranno le indagini dei carabinieri di Cuorgnè a chiarire le motivazioni che, questa mattina, poco prima di mezzogiorno, hanno spinto un uomo di 42 anni a togliersi la vita in via Verdi 11. Il soggetto, di origini romene e padre di una bimba piccola, pare abbia prima minacciato di lanciarsi dal balcone del quarto piano, poi di far saltare in aria il palazzo con il gas. Alla fine è entrato in casa e si è tolto la vita accoltellandosi. Inutili tutti i soccorsi. La vittima è G. C. M. Sposato con una figlia di 10 anni. Al momento era disoccupato.
Sono stati altri residenti delle palazzine vicine, sentendo l'uomo urlare sul balcone, a chiamare i soccorsi. Sul posto il vigili del fuoco di Ivrea, Castellamonte e Rivarolo Canavese, la croce bianca di Valperga e la croce rossa di base all'ospedale di Cuorgnè. Oltre, ovviamente, ai carabinieri e alla polizia municipale. Solo che quando i vigili del fuoco, i medici della croce bianca e i militari dell'Arma sono entrati all'interno, l'uomo era già morto. Inutili tutti i tentativi di rianimarlo. Tutto questo mentre sotto, nel cortile, i vigili del fuoco stavano allestendo il telo per salvare l'uomo nel qual caso avesse deciso di lanciarsi dal balcone. I soccorritori hanno tentato di far desistere il soggetto ma non c'è stato nulla da fare.
La notizia del decesso dell'uomo ha sconvolto i residenti delle palazzine. Anche perchè tutti conoscevano il giovane papà. Indagini in corso da parte dei carabinieri. Nel pomeriggio sono attesi ulteriori aggiornamenti. Non è escluso che problemi di carattere famigliare abbiano in qualche modo contribuito al gesto anticonservativo dell'uomo.
Il medico legale ha riscontrato almeno tre coltellate. Due al petto e una alla gola. Inferte con un coltello da cucina di 30 centimetri.















