CUORGNE' - Proiettili al sindaco Pezzetto: summit a Roma
C'erano una quarantina di sindaci a Roma, in quel di Palazzo Giustiniani, ad assistere alla relazione conclusiva della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle intimidazioni nei confronti degli amministratori locali. Tra i sindaci presenti, per il Canavese, anche Beppe Pezzetto, primo cittadino di Cuorgnè, ascoltato dalla commissione dopo il fucile giocattolo ritrovato sul portone del municipio e l'invio di alcuni proiettili al suo ufficio e a quello del comandante della polizia municipale cuorgnatese. 
 
I lavori sono stati aperti dal presidente del Senato, Pietro Grasso. «Il fenomeno è sottovalutato - ha detto il relatore della commissione - si indaga poco anche sugli scioglimenti per dimissioni dei consiglieri. A luglio 2014 erano attive 341 misure di controllo/protezione con il 52% dei casi in Comuni al di sotto di 15 mila abitanti. Rende evidente quanti e quali siano le pressioni crescenti a cui vengono sottoposti i sindaci, a partire dalla tensione sociale crescente, inasprita della crisi economica». 
 
Nella relazione della commissione, oltre ai due recenti episodi che hanno riguardato l'amministrazione comunale di Beppe Pezzetto, è stato citato anche l'omicidio di Mario Ceretto, allora amministratore del Comune di Cuorgnè.