
CUORGNE’ - L’area attrezzata di Canava trasformata in un mini immondezzaio a cielo aperto. Piatti di carta, avanzi di cibo, oggetti e borse di plastica squarciate, bottiglie di vetro e spazzatura via disseminate per i prati a poca distanza, tra l’altro, dai bidoni dei rifiuti. E’ il tutt’altro che gradevole spettacolo apparso ad alcuni canavesani e appassionati di montagna che nei giorni scorsi si sono spinti in frazione Nava di Cuorgnè per una passeggiata in mezzo alla natura.
L’hashtag «taggailmaiale», per citare la campagna di sensibilizzazione lanciata anni fa dal sindaco di Cuorgnè, Giuseppe Pezzetto, non passa mai di moda. Nemmeno ai tempi dei Coronavirus. Oltre agli incivili in azione, che non hanno smaltito correttamente i rifiuti, a peggiorare la situazione, come evidenziato dai lettori che ci hanno gentilmente segnalato l’accaduto, potrebbero essere anche stati gli animali selvatici della zona. Complice qualche ritardo nella puntuale raccolta rifiuti nell’area attrezzata, alcuni cani e gatti potrebbero aver approfittato dei cassonetti stracolmi per «aggredire» i sacchetti della spazzatura in cerca di cibo, spargendo immondizia dappertutto.
Un vero peccato per l’area naturalistica di Canava, che immersa nel verde delle colline sopra la città delle due torri, gode di una favorevole posizione panoramica tra boschi con alberi di castagno e il versante meridionale della Quinzeina. Una zona da valorizzare, turisticamente parlando, magari riportandola agli antichi splendori di quando ospitava castagnate e una partecipata e attesa sagra campestre, organizzata dall’Associazione Comitato Canava formata da un attivo gruppo di amici residenti nelle borgate Nava, Navetta e Salto.








