
Sono stati tutti condannati i membri della «banda delle villette», arrestati a fine settembre dai carabinieri del comando provinciale di Torino dopo due furti in altrettante case di Cuorgnè. Processati per direttissima davanti al giudice Elena Stoppini del tribunale di Ivrea, Dalip Lazri, 34 anni, Martin Troca, di 24, Denis Tanuschi, di 29, e Urim Murra, di 21, hanno patteggiato la pena. Due anni e tre mesi per Lazri e Tanuschi. Murra e Troca, due anni. Dovevano rispondere di furto aggravato e ricettazione.
I quattro sono stati arrestati nella notte del 29 settembre dai carabinieri a Torino, dopo aver messo a segno un doppio colpo in via Alessandrini a Cuorgnè. Nel bottino orologi, gioielli e cellulari per un valore complessivo di una decina di migliaia di euro. La ricettazione è scattata perché avevano acquistato una Bmw risultata rubata l’8 agosto a La Loggia. I proprietari delle villette di Cuorgnè svaligiate erano in casa al momento del furto ma non si sono accorti di nulla.
I carabinieri hanno identificato la banda partendo dalla segnalazione di un fuoristrada Freemont, rubato il 25 settembre scorso a Mondovì, di proprietà di un ex assessore comunale della Lega Nord, trovato parcheggiato sotto l’abitazione di uno dei componenti della banda.








