
Accademia Filarmonica dei Concordi di Cuorgnè in lutto per la scomparsa del maestro Mario Giovanni Bertot. Aveva solo 50 anni ed era residente a Forno Canavese. Due comunità sconvolte. Il maestro è mancato proprio il giorno di Natale, a Torino, dopo aver combattuto contro una velocissima e tremenda malattia che, purtroppo, non gli ha dato scampo. In queste ore le comunità di Cuorgnè e Forno si sono strette all'immenso dolore dei famigliari: gli anziani genitori Ada e Silvio, la moglie Maria Rita e le figlie Arianna e Federica. «Ciao Mario, noi tutti, col cuore spezzato dal dolore, ti vogliamo salutare così, in modo semplice come eri tu. Buon viaggio Maestro», ha scritto l'Accademia Filarmonica dei Concordi sul proprio profilo social. Mercoledì alle 20.30 il Santo Rosario a Forno Canavese. Nella stessa chiesa parrocchiale si terranno i funerali giovedì alle 15.
L’Accademia Filarmonica dei Concordi, nata nel 1781 su iniziativa di un gruppo di eminenti personaggi del luogo, amanti della musica, è un'istituzione per il Canavese. Originalmente la banda è una vera e propria orchestra sinfonica costituita da archi e fiati, e raggruppa, oltre ai notabili della zona alcuni tra i migliori musicisti provenienti dalla Cappella Reale di Sua Maestà in Torino. Intorno al 1830, periodo durante il quale nascono le prime formazioni musicali da sfilata al seguito dei vari eserciti, anche l’attività dell’Accademia si diversifica, e nel 1834 si forma al suo interno la cosiddetta “Musica Militare”, antesignana del tipico complesso bandistico oggi conosciuto. La Filarmonica passa attraverso le vicende del XX° secolo senza mai sciogliersi, e nell’ultimo dopoguerra inizia una faticosa ripresa attraverso l’opera di valenti musicisti che si alternano alla direzione.
Tra questi Francesco Piero Forni, cuorgnatese che non solo riannoderà le fila del sodalizio, ma fornirà il decisivo impulso alla costituzione di un corso permanente indirizzato all’istruzione musicale dei giovani. Aveva intuito che essi costituivano il futuro della banda, destinati non solo al naturale avvicendamento dei musicisti più anziani ma a seguire ed interpretare i nuovi gusti musicali. Da sette anni la banda era diretta dal maestro Mario Bertot. Nel 2002 la filarmonica ha vinto il Concorso “I Big di TorinoSette – La Stampa” per la sua categoria.








