
CANAVESE - Tamponi rapidi in farmacia: la sperimentazione, annunciata la scorsa settimana, non è ancora partita. Federfarma Piemonte sta lavorando per risolvere le questioni tecnico-amministrative necessarie per consentire ai piemontesi di prenotare i test rapidi per il Covid-19 direttamente in farmacia ed ha assicurato alla Regione di concluderle entro questa settimana, dopo che nei giorni scorsi ha trasmesso una circolare informativa a tutti i suoi associati.
La dotazione complessiva è di 2,4 milioni di pezzi, frutto di una gara indetta in estate insieme alla Regione Veneto: 1 milione è stato già acquistato (600.000 dal Dirmei e 400.000 dalle aziende sanitarie), il resto è stato già ordinato. Il test rapido prenotato in farmacia avrà un costo fra i 30 e i 45 euro e verrà effettuato da un infermiere al domicilio. Si può annche rivolgersi ai laboratori pubblici e privati riconosciuti dalla Regione. Entrambi si potranno effettuare senza richiedere la prescrizione al medico di famiglia.
L’assessore regionale Icardi ha affermato che «si sta chiudendo anche un accordo per dare ad ogni medico la possibilità di effettuare, a spese del sistema sanitario regionale, il test rapido in studio, in ambulatori distrettuali, nelle Case della Salute o negli ambulatori aggregati». La Regione sta fornendo alle aziende sanitarie regionali i test per i 55.000 ospiti e operatori delle Rsa. Venerdì 23 ottobre i test senza strumento (a saponetta) ordinati dalle Asl erano 354.475, di cui 132.815 già in giacenza; quelli antigienici con ausilio strumentale alla lettura in consegna erano 237.591, di cui 49.511 già in giacenza. A questi si aggiungerà la prima fornitura di 600.000 test acquistati dalla Regione, che sarà distribuita alle Asl nelle prossime settimane.








