
TORINO - Il 70% dei pazienti covid che si trovano in questo momento ricoverati in terapia intensiva in Piemonte non è vaccinato. In particolare, dei 23 degenti attuali 16 sono non vaccinati, altri 7 sono invece vaccinati ma con un quadro clinico serio per patologie pregresse. Dei 206 ricoveri in terapia ordinaria i pazienti non vaccinati sono 127. Sono i numeri forniti ieri dalla Regione che ha fatto anche il punto della situazione sugli effetti del vaccino in merito all'incidenza per fasce di età. Nel corso dell’ultima riunione del Dirmei è stato analizzato l’andamento dell’epidemia, con un focus particolare sulla suddivisione per classi di età.
L’indagine degli epidemiologi ha evidenziato come al momento in Piemonte l’incidenza media sia di 35 casi ogni 100.000 abitanti, un valore rimasto stabile e contenuto da inizio agosto grazie agli effetti positivi della vaccinazione, che ha ormai dato copertura completa al 94% di coloro sopra i 50 anni che hanno aderito. Una più manifesta circolazione del virus, seppur in forma non grave, è presente invece tra i giovani, per i quali la campagna vaccinale è ancora in pieno svolgimento, essendo partita da piano nazionale dopo quella delle categorie più esposte.
Al momento, tra chi ha aderito nella fascia 12-19 anni il 94% ha già ricevuto la prima dose, mentre ha già completato il ciclo vaccinale quasi il 70% dei 16-19enni e il 37% dei 12-15enni.
«Gli effetti positivi della vaccinazione sulla capacità del virus di propagarsi emergono in modo evidente dall’attuale incidenza nelle diverse fasce d’età», sottolineano dalla Regione. La più bassa, con 16,5 casi ogni 100.000, si riscontra nei 70enni, dove ha completato il ciclo il 96% degli aderenti (l’85% di tutta la popolazione piemontese con questa età). Ampiamente sotto la media generale piemontese anche l’incidenza dei 60enni a quota 18.9, degli over80 a quota 21.7 e della fascia 44-59 anni a quota 29.8. La presenza di casi aumenta invece nelle fasce più giovani: tra i 25-44 anni l’incidenza è 47.6, tra i 19-24 anni è 37.9, tra i 14-18 anni è 47.7, tra gli 11-13 anni è 62.6, da 6 a 10 anni è 59.5, da 3 a 5 anni è 65.8, mentre sotto i 2 anni è 42.9.
Il presidente della Regione, Alberto Cirio, e l’assessore alla Sanità, Luigi Icardi, ritengono che siano dati che ancora una volta confermano quanto sia importante che ad aderire alla vaccinazione siano anche i più giovani ed osservano che se i ricoveri ospedalieri si mantengono bassi e si continua ad essere in zona bianca è grazie alla campagna vaccinale, che rappresenta la più efficace misura di prevenzione contro il covid.








