COVID - IN PIEMONTE COPRIFUOCO DALLE 23 ALLE 5: TUTTI A CASA SALVO MOTIVI URGENTI O DI LAVORO

TORINO - Coprifuoco in tutto il Piemonte. Lo ha deciso la Regione. La conferma, dopo l'annuncio di questa mattina del presidente Alberto Cirio, è arrivata poco fa. Firmata l’ordinanza congiunta ministero-Regione: da lunedì divieto di uscire di casa la notte, tra le 23 e le 5, se non per motivi di urgenza o di lavoro.

Il via libera è arrivato dopo il bollettino dei contagi odierno che, per la Regione Piemonte, ha fatto segnare un drammatico aumento dei nuovi positivi. Circostanza che rischia, nel giro di un paio di settimane, di mandare in tilt il sistema sanitario.

Da qui la decisione di arrivare al coprifuoco notturno seguendo la linea della Regione Lombardia che già l'altro ieri aveva imposto il blocco delle uscite tra le 23 e le 5 del mattino. «Abbiamo sempre scelto di agire in modo chirurgico e graduale, ma dobbiamo adeguarci alla situazione in continua evoluzione», aveva detto Cirio in mattinata. La Regione Piemonte ha già imposto la chiusura nei fine settimana dei centri commerciali non alimentari. La nuova stretta arriva a 48 ore dalle precedenti ordinanze a fronte di un aumento dei nuovi casi covid esponenziale. 

«D’accordo con i sindaci del territorio abbiamo cercato di evitarlo intervenendo con misure chirurgiche, ma gli ultimi dati ci costringono a questa decisione» spiega il presidente Cirio, al termine di una lunga giornata di confronto in costante contatto con il Ministero della Salute e con il territorio. 
Fin da stamattina il Presidente e la Giunta sono stati impegnati nel dialogo con i sindaci dei Comuni capoluogo, i presidenti delle Province, le Prefetture, i rappresentanti degli enti locali e delle forze economiche e produttive, per valutare la situazione e decidere le misure da adottare e tutti hanno condiviso questa decisione.

«Sono misure dolorose, ma condivise - spiega il presidente Cirio -, perché l’aumento del contagio degli ultimi giorni impone regole più rigide. Il sistema sanitario regionale piemontese e tutto il personale stanno facendo il massimo. ll potenziamento dei posti letto, delle terapie intensive e dei laboratori ci permette di combattere questa battaglia con maggior forza, ma servono comunque misure di contenimento modulate sull’evolversi dell’epidemia. Per questo lavoriamo ogni giorno con gli altri Presidenti, il Ministero della Salute e i nostri epidemiologi, monitorando ora per ora la situazione, pronti ad assumere, con la prudenza che ci ha contraddistinto fin dall’inizio, ogni decisione si renda necessaria per tutelare la salute pubblica».

Il modulo dell’autodichiarazione per certificare il motivo degli spostamenti indifferibili e urgenti è scaricabile sul sito del Ministero dell’Interno o della Regione Piemonte.