COVID - Il Piemonte dovrebbe rimanere arancione per un'altra settimana. Cirio: «I dati, però, iniziano a superare le soglie di allerta»

TORINO - Il Piemonte, probabilmente, resterà arancione anche per tutta la prossima settimana. Lo ha preannunciato il presidente Alberto Cirio intervenendo al Tgr di Rai Tre. «Non dovremmo passare in zona rossa, anche se iniziamo ad avere valori che che stanno superando le soglie di allerta», ha spiegato il governatore basandosi sui numeri del pre-report settimanale.

Alcuni di questi dati sono stati comunicati dall’assessore regionale Luigi Icardi, questa mattina, in Commissione Sanità. «Prosegue in Piemonte il trend in salita dei casi totali di contagio. In proporzione aumenta il numero di sintomatici al tampone molecolare e cominciano a risalire i posti letto occupati in terapia intensiva, collocandosi di poco sotto la soglia di guardia del 30% prevista dal Ministero; sono in salita anche i ricoveri ordinari, la cui soglia di guardia stabilita è al 40%», ha spiegato Icardi.

All’incontro sono intervenuti, per approfondimenti tecnici, Carlo Dipietrantonj per il Sermei, il vicedirettore della Sanità regionale Bartolomeo Griglio e Antonio Rinaudo per il Dirmei. «Nel periodo dal 14 dicembre al 21 febbraio – ha spiegato Dipietrantonj – sono stati registrati 56.834 casi, che corrispondono in media a 812 casi al giorno, con un indice di andamento stazionario del numero dei casi. Nell’ultima settimana, tra il 22 e il 28 febbraio, si osserva invece un incremento del numero di casi del 45% e la distribuzione dei casi per classe di età evidenzia che in quest’ultimo periodo poco più del 25% sono ultrasessantacinquenni mentre il 57% ha una età compresa fra 25 e 64 anni».

Rispondendo al presidente Stecco, Dipietrantonj ha osservato che «al momento non è facile fare previsioni, anche se è da tempo che non si contavano più di mille contagi al giorno».