
FELETTO - Sta diventando emergenziale la situazione delle persone in attesa di essere sottoposte al test del tampone. Da tutto il Canavese arrivano segnalazioni di uomini e donne costretti a letto già da qualche giorno e ancora in attesa del test determinante per conoscere l'eventuale contagio da covid-19. Una paura che molto spesso i pazienti condividono con i famigliari che, in caso di riscontro coronavirus, dovrebbero sottoporsi alla quarantena obbligatoria.
Alcuni esempi: ieri a Feletto, dove infatti i positivi sono passati da uno a sei nel giro di poche ore, sono arrivati gli esiti di un test tampone effettuato venerdì scorso. Quattro giorni per comunicare all'intera palazzina dove abita il paziente (già trasportato in ambulanza all'ospedale) che l'esito è risultato essere positivo. I vicini di casa hanno saputo dell'esito del test solo dall'amministratore di condominio, a sua volta avvisato dal sindaco. Oggi si procederà alla sanificazione degli ambienti comuni della palazzina ma intanto, in questi quattro giorni, non solo i vicini di casa ma anche i famigliari del paziente, non avendo notizia dell'esito del tampone, hanno continuato a comportarsi normalmente col rischio di aver portato il covid-19 anche altrove. Ci sono poi molte persone che accusano i primi sintomi ma che non vengono sottoposte al tampone al proprio domicilio. Tra questi c'è anche la deputata Pd, Francesca Bonomo, al momento in quarantena. Diverse le chiamate al 118: il personale medico, in assenza di sintomi gravi, non può effettuare il test. Così moltissimi pazienti restano in una sorta di limbo da condividere con i famigliari. Quello dei tamponi, va detto, è un problema generalizzato dettato dalla volontà, dell'unità di crisi regionale, di effettuare il test solo ai casi con una sintomatologia conclamata.
In Canavese, intanto, sono cresciuti i casi positivi totali. Ora sono più di 520 ma il sospetto è che il numero effettivo sia decisamente più elevato. I morti, purtroppo, sono 54. Dieci a Chivasso, quattro a Rivarolo e Bosconero, tre a Leini, Volpiano, Cuorgnè e Mazzè, due a Ciriè, Ozegna e Montanaro, uno a Villareggia, Busano, Andrate, Mercenasco, Salerano, Lessolo, Valchiusa, Montanaro, Agliè, Montalenghe, San Giorgio, Chiaverano, Front, Castellamonte, Favria, Ivrea, Borgaro e Mappano. In crescita anche i guariti, persone negative al covid-19 che, dopo un periodo in ospedale, hanno già fatto rientro a casa: tre a Rivarolo e uno a Pavone. Con l'auspicio che presto anche questo numero possa lievitare.








