
CIRIE' - Persone in coda nella sala d'attesa del Pronto Soccorso, qualche anziano costretto ad attendere il proprio turno per più di un’ora. Lamentele e mugugni tra chi si è recato al nosocomio per essere sottoposto a cure e controlli e non è stato visitato subito. E' questa la situazione che si è creata questa mattina, a causa di un maxi afflusso di pazienti, al Pronto soccorso di Ciriè. Una criticità, forse, acuita dalla contemporanea mancata riapertura del reparto di primo intervento di Cuorgnè (oggi non più Covid Hospital ma ancora non tornato a pieno regime con la riattivazione di tutti i reparti) e di quello di Lanzo. L'azienda sanitaria è a corto di medici e, per ora, il pronto soccorso resta attivo solo a Ciriè, Chivasso e Ivrea.
A raccontare l’accaduto, con una segnalazione alla nostra redazione, alcuni inviperiti utenti: «Il pronto soccorso di Cirié è pieno di gente che aspetta. E poi mi vengono a dire di non creare assembramenti. Tempi biblici per essere visitati. C’è chi ha aspettato tre ore per avere un foglio di dimissioni».
La situazione è tornata alla normalità già nel pomeriggio, come spiegato dall’Asl To4: «Oggi presso il Pronto Soccorso di Ciriè vi è stata un'importante affluenza di utenti di interesse chirurgico ed è stato necessario dare priorità ai codici ad alta priorità. Di conseguenza si è verificata una più lunga attesa per i codici a bassa priorità».








