
Un'estate all'insegna delle presentazioni e delle acclamazioni, quella del 2019, per Marco Rolando, vero e proprio artista poliedrico: artigiano scultore del legno, Maestro di sci, docente di arte d'intaglio e scultura lignea e grande scrittore di romanzi ambientati nel suo habitat ideale: la montagna.
Sono bastate poche parole, nella nostra breve intervista alla presentazione del 16 agosto a Ceresole, per capire quanto, per Marco, la montagna e Ceresole Reale rappresentino qualcosa di realmente speciale.
Dopo aver pubblicato "Omini di pietra.La leggenda di Pierre e Jacques" nel 2018, un ode ai valori semplici e più puri della montagna, replica nel 2019 con il suo nuovo romanzo, "Il vecchio e l'aquila".
Il vecchio e l'aquila parla della storia di Modesto, vecchio saggio dai saldi principi morali, e del suo rapporto con la valle di Ceresole Reale. È il protagonista di storie e vicissitudini in questo fantastico scenario, che lui ormai considera casa sua; gli fanno da spalla personaggi “speciali” come Flip, don Luigi, Bartolo e altri; ma soprattutto Elio, che è la vera e propria voce narrante.
L’incontro in gioventù con un’aquila ferita condiziona la vita di Modesto e il suo modo di pensare, che diventa spunto di riflessione e stimolo ad “alzarsi in volo” per vivere dall’alto, virtualmente, le vicende del paese, come spettatori privilegiati in giro nell’aria pura degli orizzonti di montagna.
Questo particolare stratagemma avvicina Modesto, in modo forte e profondo, alla combriccola dei ragazzi ceresolini, che non vedono l’ora di incontrarlo per farsi raccontare le sue storie, seduti in cerchio, come novelli cavalieri di una particolare “tavola rotonda”, dove le uniche armi ammesse sono la voglia di condividere e la purezza d’animo.
"Un ringraziamento particolare", ci tiene a precisare Marco nella nostra intervista, " va ai due artisti che hanno arricchito il romando con le loro magistrali illustrazioni: Cristina Bo e Francesco Sisti".
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