CASTELLAMONTE - Rutigliano lascia il liceo Faccio dopo 20 anni
Cambio della guardia allo storico liceo artistico Felice Faccio. Dopo vent’anni, Ennio Rutigliano lascia la dirigenza dell'istituto che ricomprende anche le scuole medie della città, e va in pensione. Al suo posto, in qualità di reggente, arriva Daniele Vallino, titolare della direzione scolastica dell’istituto di istruzione superiore “Piero Martinetti” di Caluso. 
 
Daniele Vallino vive a San Giorgio Canavese ed è laureato in matematica all’Università degli studi di Torino. Ha insegnato, come docente di ruolo, matematica al liceo scientifico Gramsci e all’istituto Tecnico Industriale Olivetti di Ivrea, al liceo classico Newton e all’istituto professionale Alberghiero Ubertini di Chivasso e all’istituto tecnico industriale Bodoni di Torino. Dal 2008 al 2010 è stato in Francia, come ricercatore e insegnante presso il dipartimento di matematica dell’Università “Claude Bernard”. Oltre che al Martinetti a Caluso, Vallino ha già svolto il ruolo di dirigente scolastico all’istituto Comprensivo di Forno Canavese (dal 1 settembre 2012 al 31 agosto 2014) e a quello di Montanaro (dal 2013 ad oggi). 
 
Nel suo compito sarà coadiuvato dalla professoressa e vice preside, Manuela Sereno Garino, e dal professore, Massimo Bologna, che, come secondo collaboratore, si occuperà dell’alternanza scuola lavoro. Novità anche per quanto riguarda il direttore dei servizi generali ed amministrativi della scuola: Daniela Bussi succede a Domenico Battaglia. «Devo ringraziare Ennio Rutigliano per avermi messo nelle condizioni migliore per svolgere nel migliore dei modi possibili il mio compito di dirigente scolastico, consegnandomi una scuola “in salute” e di livello alto – ha commentato Vallino – Vivere da dentro questa storica e importante realtà scolastica è per me un’opportunità nuova. Non è escluso che sia l’inizio di un’interessante sinergia tra il Liceo Faccio e il Martinetti di Caluso. So di avere a disposizione un corpo docente ottimo e preparato, a cui chiederò un impegno forte nell’aiutarmi a gestire i circa mille studenti dell’Istituto omnicomprensivo». 
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