
Proseguono a ritmo serrato le indagini della squadra mobile di Torino sulle cinque persone arrestate lunedì sera a Favria dopo la tentata rapina alla filiale di Cuorgnè della Banca Popolare di Novara. I malviventi, tutti pluripregiudicati per gravi delitti contro il patrimonio, sono stati affrontati con coraggio da due dipendenti agli sportelli che hanno opposto una resistenza attiva con una violenta colluttazione. Uno dei cassieri ha riportato lesioni da arma da taglio all’addome che sono state giudicate guaribili in sette giorni.
Le perquisizioni svolte dopo gli arresti dagli investigatori hanno consentito il recupero di materiale utile per le indagini (denaro contante, fascette in plastica autobloccanti, numerosissimi ticket restaurant ed altro ancora) che potrebbero riguardare altri episodi di rapina ad istituti di credito avvenuti negli ultimi mesi in Torino e provincia.
In particolare, proprio in queste ore, l'attenzione degli inquirenti si sta concentrando sulla rapina messa a segno da due malviventi alla filiale di Castellamonte della Banca Popolare di Novara (lo scorso 21 luglio, articolo SOTTO). Colpo che ha fruttato ai rapinatori 31 mila euro. Il modus operandi, infatti, sembra proprio lo stesso che la banda ha messo in atto anche a Cuorgnè con soli due rapinatori all'interno della banca e gli altri a fare da palo all'esterno per facilitare la fuga.








