CASTELLAMONTE - "Le mani nella marmellata"

“Le mani nella marmellata”. Così titola il comunicato emesso dal Movimento 5 stelle castellamontese in merito all’indagine condotta dalla procura di Ivrea su una serie di appalti finti e creati ad hoc per giustificare delle spese assegnate per la realizzazione di opere pubbliche, ma mai comparse nelle delibere comunali. Indagine che, finora, ha portato alla notifica di vari avvisi di garanzia, fra cui al sindaco Paolo Mascheroni e al suo vice, Giovanni Maddio. Un episodio che, per i grillini, “se le ipotesi di reato fossero confermate, sfiorerebbe persino il ridicolo per come è stato maldestramente orchestrato, dalla pianificazione iniziale fino all’ultimo goffo tentativo di insabbiamento. Ci si augura che tutto finisca nella classica bolla di sapone – si legge nel comunicato – e che venga accertato, senza dubbio alcuno, che le mani nella marmellata non le hanno mai messe. Va detto che, dal punto di vista etico e soprattutto formale, di sicuro non sono stati proprio irreprensibili o che, quanto meno, siano stati poco attenti”. Il gruppo 5 stelle castellamontese pone quindi l’accento nei confronti di certi personalismi che sarebbero emersi nella Giunta Mascheroni. “Purtroppo chi cerca la propria visibilità e non il bene comune finisce per pensare che la gestione della cosa pubblica sia una questione puramente personale, svincolata dalle norme e dai regolamenti legislativi, volta esclusivamente ad accrescere il proprio ego o beceramente accontentare amici ed amici degli amici”. Di fronte alle indagini che coinvolgono il primo cittadino e il suo vice, il Movimento 5 stelle si chiede se non sia giunta l’ora di tornare alle urne per evitare un eventuale blocco dell’attività amministrativa. “Si spera che, come al solito, non sia il cittadino a dover pagare il conto finale” si legge ancora nella nota che si conclude con la richiesta di “adeguati provvedimenti, proposte e soluzioni finalizzate a riportare la trasparenza e la legalità a valori condivisi da tutte le persone di buona volontà che fortunatamente costituiscono la maggioranza della popolazione”.