CASTELLAMONTE - La ceramica opportunità per i disabili
Si chiama (non a caso) «Terrarossa 2014» il progetto che, tramite la ceramica, sviluppa e migliora le capacità di manipolazione e di gestualità di un gruppo di persone affette da disabilità motorie complesse, seguite dal day service riabilitativo di Castellamonte. Il progetto – che si svolge in questo trimestre e che prevede l’utilizzo dell’argilla per la costruzione di un pannello decorativo sul tema “Il Volo” – nasce dalla collaborazione tra la struttura di riabilitazione dell’Asl To4, il liceo artistico “Felice Faccio” e il Comune di Castellamonte.
 
«Lo spirito che anima l’iniziativa, dopo un’analoga esperienza risalente a dieci anni fa, si basa sulla precedente constatazione che questo tipo di attività può agire positivamente non solo in ambito motorio e funzionale, ma anche sulla sfera psico-relazionale delle persone assistite e degli operatori e degli studenti coinvolti - fanno sapere dall'azienda sanitaria di Ivrea- per le persone assistite, in particolare, si riduce il disagio che comporta la nuova condizione di vita per le conseguenze della malattia, si aumenta l’autostima nello scoprire abilità spesso non sufficientemente considerate e si sviluppa il senso di appartenenza, di confronto e di sostegno poiché ogni partecipante si ritrova inserito in un gruppo che condivide un’attività peculiare per Castellamonte».
 
Contemporaneamente agli studenti si offre l’opportunità di confrontarsi con utenti e con operatori sanitari in un’esperienza di integrazione di competenze non solo tecnico-artistiche, ma anche relazionali, che può costituire un’occasione di reciproca crescita umana. Sotto la guida di un insegnante del Liceo Artistico coadiuvato da quattro studenti dell’ultimo anno particolarmente motivati, i partecipanti sono seguiti da alcuni operatori del team riabilitativo in possesso di competenze specifiche per l’attività proposta. 
 
I venti partecipanti hanno accolto con entusiasmo la proposta di cimentarsi in un’attiva di manipolazione dell’argilla per un progetto di gruppo con lo scopo di migliorare le proprie abilità manuali. «Ho voluto fortemente che si realizzasse questo progetto – spiega Flavio Boraso, direttore dell'Asl – perché sono convinto che dal «fare sistema» tra istituzioni nascano opportunità a vantaggio del territorio non altrimenti possibili. In questo caso, la sinergia e l’integrazione tra l’Azienda, l’Amministrazione comunale e il Liceo Faccio ha permesso di realizzare un’attività creativa di gruppo che mette in comune e potenzia le diverse abilità di utenti, operatori sanitari, studenti e docente».