CASTELLAMONTE - L'addio ad Ettore Rosboch. Il parroco don Angelo: «Oggi ha rivisto sua figlia»

CASTELLAMONTE - Ultimo saluto, oggi pomeriggio, mercoledi 3 novembre, ad Ettore Rosboch. Nella chiesa parrocchiale di Castellamonte più di un centinaio di persone si sono strette al dolore della moglie Marisa e di tutti i famigliari. Un'attestazione di vicinanza che ha coinvolto ancora una volta i Rosboch, fortemente provati da quanto accaduto alla professoressa Gloria. Lo ha ricordato, nel corso della funzione, anche il parroco di Castellamonte, don Angelo Bianchi.

«Tutto ciò che nasce, dopo un ciclo di vita, si avvia verso la morte. E' l'ordine naturale delle cose. Ma Ettore ha cominciato a morire qualche anno fa, quando barbaramente è stata uccisa la sua unica figlia. Quella morte ha provocato in lui e in Marisa una grande sofferenza. Ma oggi non siamo qui per ricordare le tragedie del passato, non siamo qui per accusare o gridare contro qualcosa o qualcuno. Siamo qui per rinnovare la nostra fiducia nella vita eterna. Cosa siamo noi se non abbiamo più questa fiducia? Siamo dei morti viventi perchè andiamo incontro al nulla. Invece noi sappiamo che oggi Ettore ha rivisto sua figlia: dobbiamo credere che Ettore ha incontrato Gloria e si sono stretti in un lungo abbraccio di pace».

Don Angelo ha poi lanciato un monito: «Guardando oggi il feretro dobbiamo necessariamente capire che quello che oggi è Ettore, noi saremo domani. Non sappiamo quando ma in questa condizione ci troveremo tutti quanti. "Qui passa la gloria del mondo": qui passano le nostre aspirazioni, qui passa il nostro dolore, qui passa il nostro desiderio sfrenato di soldi, che pur di averli si arriva anche ad uccidere; qui passa la nostra sete di potere. In questa condizione passeremo tutti, anche i grandi capi di Stato, anche i grandi del G20: anche tutte queste persone, davanti a Dio, sono uguali. Nessuna differenza quando passa la gloria del mondo. E allora al nostro fratello diciamo ciao Ettore, arrivederci nel regno dei cieli».