CASTELLAMONTE - Gloria Rosboch, oggi l'ultimo abbraccio della città e dei genitori

Alle 14.40 il corteo funebre partirà dalla villetta di via Barengo 14 per raggiungere la chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Castellamonte. Dove la città renderà l'estremo omaggio alla professoressa Gloria Rosboch, uccisa lo scorso 13 gennaio dall'ex allievo Gabriele Defilippi e dal compagno Roberto Obert. Ieri sera, al Rosario, c'erano più di 400 persone. Una folla enorme stretta al dolore di mamma Marisa e papà Ettore, affranti da quanto è accaduto alla loro unica figlia. La salma di Gloria, ieri pomeriggio, è stata portata dall'ospedale di Cuorgnè alla casa dei genitori, dove ha riposato per un'ultima notte prima delle esequie. 

A portare un po’ di conforto, ieri, ci hanno pensato decine e decine di persone. Amici e parenti. Uniti nel dolore e nella volontà di non lasciare soli gli anziani genitori di Gloria. Una sorta di silenzioso pellegrinaggio per dimostrare che la comunità è vicina ai famigliari. In mattinata è passato anche il vescovo d’Ivrea, monsignor Edoardo Cerrato. «Sono stato dai genitori per mostrare loro una sincera e profonda partecipazione al dolore – ha detto appena fuori la casa dei Rosboch - abbiamo pregato insieme, a lungo. Questo è davvero il momento di pregare».

Il vescovo, che molto spesso, nei mesi scorsi ha visitato la comunità di Castellamonte, non ha nascosto la sua amarezza per quello che è successo. «E’ una storia che ha colpito tutti, senza distinzioni. Una storia che fa pensare». Monsignor Cerrato, insieme al parroco don Angelo Bianchi, che oggi celebrerà la Santa Messa, ha detto a Ettore e Marisa che verrà presto il momento di guardare oltre, perché «la speranza di noi cristiani è nel mondo a venire. Gloria oggi è nelle braccia del Padre. Questo, ovviamente, non lenisce il dolore ma ci dà una prospettiva diversa per valutare la vita e la morte».