
Una brutta abitudine quella di abbandonare spazzatura lontano dai bidoni, magari in mezzo ai campi o vicino a dei corsi d'acqua. Così la polizia municipale di Castellamonte, che di recente ha aumentato i controlli insieme al vicesindaco e assessore all'ambiente, Giovanni Maddio, ha stanato due scaricatori abusivi che avrebbero lasciato, lungo la provinciale che sale fino a Castelnuovo Nigra, decine di sacchi dell'immondizia con dentro qualsiasi tipo di rifiuto. Non si sono accorti, però, di aver lasciato all'interno dei sacchetti anche due bollette a loro intestate. Con quelle i vigili sono risaliti agli autori dello scarico abusivo che, a breve, saranno convocati in municipio per la contestazione dell'illecito. E' prevista una sanzione amministrativa di 600 euro.
«Proporremo loro di ripulire l'area a loro spese senza elevare la sanzione - dice il vicesindaco Maddio - purtroppo quello dell'abbandono dei rifiuti sta diventando un problema enorme. Dobbiamo far passare il messaggio che non sempre si riesce a farla franca». I due presunti autori dello scarico, tra l'altro, sono due insospettabili: uno residente a Castellamonte, l'altro a Colleretto Castelnuovo. «Non sono persone che vengono da fuori - precisa il vicesindaco - la cosa più assurda è che si tratta di persone residenti in zona che, probabilmente, già pagano la bolletta dei rifiuti. Trovo senza senso l'esigenza di buttare la propria spazzatura in giro».
Nel corso delle ultime ispezioni, vicino ad alcuni canali, sono state rinvenute anche batterie per auto e altri rifiuti pericolosi. Per la collettività il recupero e lo smaltimento dei rifiuti ha un costo aggiuntivo rispetto alle bollette della Teknoservice che, alla fine dell'anno, pesa sulle casse del Comune. Un problema, purtroppo, segnalato anche in altre zone del Canavese. A partire, ovviamente, dalle piazzole dell'ex statale 460 del Gran Paradiso.








