CASTELLAMONTE - Espulsi da scuola sei bambini non vaccinati

Bambini non vaccinati all'asilo: scatta l'espulsione. A sei famiglie, l'altra mattina, la direzione didattica di Castellamonte ha sospeso il servizio della scuola dell'infanzia per i rispettivi figli, non in regola con le vaccinazioni obbligatorie. «Abbiamo invitato le famiglie a mettersi in regola e le abbiamo più volte avvisate delle normative - spiega il preside Federico Morgando - ci sono delle regole che vanno rispettate e la scuola ha il dovere di tutelare la stragrande maggioranza di bambini che sono stati regolarmente vaccinati». Il provvedimento ha riguardato, complessivamente, sei bimbi. A cinque è già stata notificata l'espulsione.

Dopo aver sentito anche il parere dell'Asl To4, la scuola ha deciso per la sospensione del servizio. «I bambini potranno tornare in classe appena avranno effettuato le vaccinazioni, la sospensione non è definitiva - dice il dirigente scolastico - anche noi abbiamo delle regole da rispettare: non farlo significa incorrere in un reato come l'abuso d'ufficio. Ci siamo limitati a far rispettare le norme».

Le famiglie, invece, non ci stanno. Puntano il dito contro l'iter che la scuola e l'Asl hanno seguito. Irregolare, per alcuni, totalmente sbagliato per altri. Accanto ai genitori è sceso in campo il «Comitato libera scelta vaccinale Piemonte». «Non stupiti apprendiamo delle numerose espulsioni di bambini nelle scuole: intendiamo rendere consapevoli tutti i cittadini che le esclusioni dalle scuole, avvenute in questi giorni, dei piccoli al di sotto dei 6 anni hanno interessato per lo più iscritti in regola con la documentazione contemplata dal D.L. 73/2017 convertito il 31.07.2017 nella Legge 119/17».

Queste esclusioni, secondo il comitato, sono state disposte in osservanza di circolari interne emanate dal Ministero. «La Regione ha permesso l'applicazione di circolari in luogo della Legge. È una grave violazione di diritti che auspichiamo sia compresa da tutti e sollevi proporzionale sdegno in tutti i cittadini: in futuro, altri diritti potranno essere messi in discussione per lo stesso principio di "non osservanza della norma" nel silenzio delle autorità».