CASTELLAMONTE - Due giovani zingare arrestate dai carabinieri
Chiedono l’elemosina ma a loro interessa soltanto rapinare le loro vittime. Succede da tempo anche in Canavese. Si mascherano e disturbano turisti e cittadini, lasciandoli talvolta senza il portafoglio e i cellulari. E ancora ragazzine e donne che esibiscono un cartello: «Abbiamo fame, aiutatemi», e con la scusa di chiedere l’elemosina rubano ai turisti seduti nei dehors o sulle panchine della piazze torinesi.
 
Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio anche in Canavese, i carabinieri di Castellamonte, hanno arrestato per furto aggravato due romene, di 17 e 18 anni,  entrambe domiciliate a Torino nel campo nomadi via Germagnano. Ieri mattina, le due donne sono entrate nel  bar pasticceria “Cerutto” di piazza Matteotti e si sono avvicinate a due clienti sedute a prendere un caffè. Hanno mostrato loro l’immagine di una bambina malata. «Un aiuto per favore per bambina ammalata» ha detto una delle due mendicanti alla ragazza sedute al tavolino, mentre la complice le ha rubato il cellulare.
 
La vittima si è accorta del furto ed è uscita fuori dal bar dove passava una pattuglia di carabinieri. Ha dato l’allarme e i militari sono riusciti a rintracciare  le due ladre e a recuperare il cellulare.