CASTELLAMONTE - Colpito e affondato il velox all'ingresso della città: caccia all'auto pirata - FOTO

Un altro «velo-ok» sradicato e fatto a pezzi. Ma, secondo i primi riscontri, non si tratta di un ritorno del «killer» dei totem arancioni, piazzati da molti Comuni ai lati delle strade del Canavese. Piuttosto, l'altra notte, per il velo-ok all'ingresso di Castellamonte, è molto probabile che l'abbattimento sia frutto di un incidente stradale. E' su questa ipotesi che stanno lavorando i vigili urbani della città della ceramica per individuare le cause del danneggiamento al totem, sradicato dalla base di cemento e spaccato in due metà.

Un'auto sarebbe uscita di strada sulla provinciale per Ozegna appena fuori il centro abitato di Castellamonte, in direzione della frazione Sant'Antonio. Il conducente ne ha perso il controllo e il mezzo è andato a finire in mezzo al prato (per fortuna senza ribaltarsi) dopo aver colpito il velo-ok. Per fortuna gli occupanti dell'auto ne sono usciti illesi: dalle tracce rimaste sul prato, infatti, il mezzo ha continuato la propria corsa fino a quando non è riuscito, poco più avanti, a rientrare sulla provinciale. Gli unici danni evidenti, come detto, li ha riportato il totem arancione, probabilmente da buttare.

Non è la prima volta che i velo-ok finiscono per terra. Anzi, l'anno scorso, a più riprese, proprio i cilindri arancioni di Castellamonte erano finiti ripetutamente nei prati, abbattuti da un insolito giustiziere della notte che poi è stato identificato dai carabinieri. Effettivamente i totem, per via del loro utilizzo, non sono certo tra gli accessori stradali maggiormente apprezzati dagli automobilisti. Anche per la presunta irregolarità delle sanzioni che le polizie municipali di mezzo Canavese hanno elevato a raffica proprio grazie agli autovelox «nascosti» nei cilindri arancioni.