
Nei giorni scorsi sono tornati a colpire in Canavese gli autori della truffa dello specchietto. L'ultima segnalazione, diffusa attraverso i social, riguarda Castellamonte, frazione Spineto, dove un giovane sulla trentina ha seguito una pensionata per ottenere il rimborso del danno patito dalla propria autovettura.
Un rimborso presunto: l'auto della pensionata, in retromarcia, avrebbe mandato in frantumi lo specchietto dell'altra vettura. La donna al volante ha sentito un colpo sulla carrozzeria, come sempre avviene in questi casi, ma non si è accorta di alcun urto. Il ragazzo l'ha seguita fino a casa poi ha insistito per trovare una soluzione che non fosse il previsto Cid, la constatazione amichevole del sinistro.
Quando i famigliari della pensionata sono intervenuti, però, il giovane con una scusa è salito in auto ed è sparito, temendo anche una chiamata al 112. Il meccanismo è quello ben noto: si fa un segno sulla carrozzeria della vittima, poi, quando il malcapitato passa vicino al truffatore si getta qualcosa sulla macchina per fare rumore ed indurre la vittima a pensare di averlo urtato. Infine si chiede risarcimento solo ed esclusivamente in contanti. In questo caso, per rafforzare la tesi dell'incidente, il truffatore girava in auto con un bambino. Per fortuna, questa volta, il colpo è fallito.








