
Il veglione di capodanno finisce dai carabinieri. Con una denuncia, pesantissima, per violenza sessuale. Una ragazza minorenne (che all'epoca dei fatti aveva 16 anni) ha denunciato il padre di un coetaneo, il padrone di casa dell'alloggio di Castellamonte dove, il 31 dicembre 2013, i ragazzi si erano trovati per festeggiare l'arrivo del nuovo anno. L’uomo, un operaio di 47 anni residente nella città della ceramica, ieri è stato rinviato a giudizio dal gip del tribunale di Ivrea, Alessandro Scialabba.
Secondo il racconto della ragazzina, quella notte c'erano diversi giovani nella casa del 47enne, tutti minorenni, pronti a festeggiare capodanno. Terminata la cena, la ragazza si è offerta volontaria per lavare i piatti. Ed è proprio mentre stava pulendo le stoviglie, in cucina, che l'uomo l'avrebbe avvicinata toccandole il seno e tentando di baciarla. La ragazza è riuscita a divincolarsi ma gli approcci sarebbero andati avanti per tutta la sera. Fino alla fine della festa quando la sedicenne è tornata a casa.
Secondo la denuncia, l'operaio le avrebbe anche chiesto se voleva salire in camera da letto con lui, confermando alcune delle richieste anche davanti a dei testimoni. Il mattino successivo la sedicenne ha raccontato tutto ai genitori e successivamente ai carabinieri di Castellamonte. L'operaio, nel corso delle indagini, si è sempre dichiarato innocente. Lo stesso farà nel corso del processo che si aprirà al tribunale di Ivrea.








