
Le banche dati italiane non bastano. E quelle del Comune non si collegano a quelle straniere anche se si tratta di paesi dell'Unione Europea. Così il Comune di Caselle ha dovuto annullare 1800 multe elevate grazie al lavoro dei civich in aeroporto ma anche con l'autovelox fisso piazzato lungo la Sp2 (che già molto ha fatto discutere per l'elevato numero di verbali) e con le telecamere nell'area del Sandro Pertini. Tra le 1800 multe stracciate dai civich ci sono soprattutto quelle elevate ad auto con targa straniera. Le banche dati non sono in grado di risalire al proprietario del veicolo così, dopo novanta giorni, scatta l'annullamento della sanzione. Un danno per il Comune di circa 130 mila euro.
Il sospetto è che il numero delle multe stracciate è destinato a salire dal momento che solo l'autovelox piazzato sulla provinciale pizzica almeno 150 automobilisi trasgressori al giorno. E con l'aeroporto nelle vicinanze non è raro imbattersi in auto con la targa straniera. In consiglio comunale la minoranza aveva sollecitato il Comune a dotarsi di applicativi per collegarsi alle banche dati internazionali. Del resto, proprio di recente, è stato trovato un accordo sulla trasmissione transfrontaliera delle multe tra il Consiglio Europeo per la Sicurezza Stradale e la Rete Europa delle Polizie Stradali. Un sistema studiato proprio per spedire le multe in qualsiasi Stato membro.
Ora tocca al Comune attivarsi. Altrimenti le auto con targa straniera riusciranno sempre a farla franca.








