C'erano almeno 20mila persone, oggi a Ivrea, per la seconda giornata della battaglia delle arance dello storico carnevale. Il maltempo, dopo la pioggia di domenica, ha per fortuna dato una tregua e gli appassionati del carnevale si sono riversati in massa nelle strade e nelle piazze della città. 106 le persone contuse a causa delle arance. Di questi solo sei hanno dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso di Ivrea. Attimi di paura per un bimbo di cinque anni che si è perso nel cuore della battaglia. Per fortuna, dopo pochi minuti, il bimbo ha potuto riabbracciare i genitori.
Per la seconda giornata di battaglia, insomma, si è registrato un aumento di persone in piazza di circa il 30%, considerato che l'anno scorso, per il lunedi di carnevale, c'erano a Ivrea 15 mila persone. Calano (ed è un bene) anche i contusi. L'anno scorso, il lunedì, si era reso necessario l'intervento del 118 per 128 persone.
Qualche attimo di apprensione si è vissuto oggi pomeriggio in piazza di città dove un lampione di fronte al municipio, forse colpito dalle arance, ha rischiato di cadere in testa alla gente. La battaglia è stata sospesa per mezz'ora, il tempo necessario all'intervento dei vigili del fuoco che, con la scala, hanno messo in sicurezza il lampione. Poi, come da prassi, la battaglia è regolarmente ricominciata.
Domani ultima giornata di battaglia delle arance. Si comincia alle 14. Alle 17 la premiazione delle Squadre degli aranceri e dei carri da getto in piazza di Città. Alle 20 partenza del Corteo Storico per l’abbruciamento degli Scarli delle Parrocchie di San Maurizio, Sant’Ulderico e San Lorenzo. Alle 21.30 abbruciamento dello Scarlo della Parrocchia San Salvatore alla presenza della Vezzosa Mugnaia in piazza di Città. Infine alle 22.15 l'abbruciamento dell’ultimo scarlo, Parrocchia di San Grato in piazza Lamarmora, con relativa Marcia funebre. Alle 23 il tradizionale verbale di chiusura in piazza di città.








