CANAVESE - Un'altra tragedia in montagna: muore un giovane ricercatore universitario

Si chiamava Marco Beltrando l'alpinista morto oggi a Frassinetto dopo un volo di quasi 200 metri lungo il fianco della montagna. Giovedì avrebbe compiuto 37 anni. Abitava a Ivrea. Il volo gli è stato fatale. Quando gli uomini del soccorso alpino lo hanno raggiunto il suo cuore aveva già smesso di battere. Sono stati proprio i volontari della dodicesima delegazione canavesana, su indicazione di un amico residente a Cintano che era con lui in escursione, a raggiungere per primi il corpo senza vita del trentaseienne. 

Da chiarire la dinamica anche se pare che l'uomo, all'altezza di Punta Rama, a quota 2200, sia scivolato sull'erba resa viscida dal sole. Non ha trovato appigli ed è precipitato sotto gli occhi impotenti dell'amico che ha potuto solo chiamare i soccorsi. L'incidente si è verificato proprio al confine tra la val Verdassa e la Valchiusella. Il corpo è stato rinvenuto nel territorio del Comune di Frassinetto. Le operazioni di soccorso si sono avvalse dell'elicottero del 118 solo fino alle 16. Poi è scesa la nebbia e il velivolo è stato costretto a rientrare.

Marco Beltrando era un ricercatore dell'università di Torino. Aveva studiato al liceo Gramsci di Ivrea. Per anni ha abitato a Strambino. Davanti aveva una promettente carriera nell'ambito delle scienze della terra. Tutto troncato da un maledetto incidente in montagna che, purtroppo, non gli ha dato scampo.