CANAVESE - Scende ancora il valore delle case: crolla l'eporediese. Ma sono in aumento le vendite - I DATI
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Il settore residenziale della regione Piemonte, con 2.776.513 unità immobiliari, rappresenta circa l’8% dello stock nazionale. Nel corso del 2016 il mercato regionale, secondo i dati dell'Agenzia delle Entrate, ha registrato un incremento generalizzato delle compravendite e una contestuale ulteriore riduzione delle quotazioni medie. La superficie media regionale delle unità immobiliari, oggetto di transazione, è pari a 116 mq con un massimo di 157 mq per la provincia di Asti e un minimo di 106 mq nel Verbano-Cusio-Ossola.
 
Per la provincia di Torino il taglio più scambiato appartiene alla classe dimensionale “piccola” (2,5 - 4 vani); nelle altre 7 province il taglio più scambiato è il taglio “medio” (5,5 - 7 vani). Considerando i Comuni di provincia, escluse le città capoluogo, il valore medio delle quotazioni è di 1.054 €/mq (- 2,36% rispetto al 2015): il massimo è nel Verbano-Cusio-Ossola con 1.221 €/mq (- 1,37% rispetto al 2015) ed il minimo nel biellese con 540 €/mq (- 3,11% rispetto al 2015).
 
La provincia di Torino è stata suddivisa in 12 macroaree oltre al capoluogo (foto sotto). Il criterio utilizzato per l’individuazione delle macroaree provinciali è l’omogeneità dei territori in base a caratterizzazioni storiche, culturali, tipologiche e di influenza. Dalle indagini di mercato, a livello provinciale, risulta un andamento decisamente positivo e generalizzato delle compravendite, anche se lontano dai valori del 2006. Tutte le macroaree provinciali hanno registrato valori positivi di variazione percentuale del Numero Transazioni Normalizzate (NTN) 2015/2016; tali valori sono compresi tra il 41,61% della Val Sangone e il 16,58% della Cintura Ovest. 
 
Per contro continua la riduzione delle quotazioni iniziata nel 2012. La Val Sangone si distingue perché è l’unica macroarea provinciale che presenta una variazione percentuale positiva della quotazione media (1,33%), mentre l’area Sciistica subisce una riduzione con -5,63%, superata solo dall’Eporediese con -6,77%.