CANAVESE - Riprendono le attività ordinarie negli ospedali

CANAVESE - L'Asl To4 così come le altre aziende sanitarie hanno ricevuto dalla Regione Piemonte indicazioni per una progressiva ripresa delle attività ordinarie negli ospedali - mediche, chirurgiche ed ambulatoriali - sulla base della favorevole variazione dell'andamento epidemiologico dovuto al covid.

La nota riguarda l'attività di ricovero procrastinabile (ricoveri elettivi non oncologici con classe di priorità B e C, ricoveri elettivi con classe di priorità D); l'attività ambulatoriale e clinico-strumentale procrastinabile (prestazioni in classe P e D); la libera professione intramuraria. Nella comunicazione viene precisato che la ripresa dell'attività ordinaria dovrà rispettare le misure di prevenzione contro il covid e tener conto della situazione sanitaria ed organizzativa a livello di singola azienda. Inoltre, si deve continuare ad assicurare le risorse necessarie per il contrasto della pandemia.

«Le prestazioni urgenti e non procrastinabili sono sempre state garantite durante tutta la fase pandemica e naturalmente continueranno ad esserlo anche in questa fase - precisano il presidente della Regione Alberto Cirio e l'assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi - ora che la curva del contagio è finalmente in discesa è necessario, però, aggiornare la risposta sanitaria alle necessità di salute dei cittadini ripristinando le prestazioni meno urgenti, ma comunque importanti».

Intanto secondo il pre-Report settimanale del Ministero Salute, nella settimana 31 gennaio-6 febbraio in Piemonte il numero dei nuovi casi risulta ancora in riduzione. Si abbassa ulteriormente l’Rt puntuale calcolato sulla data di inizio sintomi, che scende da a 0.73 a 0.54, e migliora anche l’incidenza, che passa a 819,64 casi ogni 100 mila abitanti (era 1.367.10). La percentuale di positività dei tamponi si riduce dal 24% al 19%. Migliora anche il tasso di occupazione dei posti letto di terapia intensiva, che si abbassa dal 18,5% al 15,8%, e anche quello dei posti letto ordinari, che passa dal 29,3% al 26,4%, entrambi sotto la soglia di allerta.