CANAVESE - Profugo con la tubercolosi: scattano i controlli. Ma si tratta di un falso allarme
Scatta l'allarme in Canavese per un caso di tubercolosi registrato dalle analisi sanitarie su un migrante ospite a Mercenasco. Un caso di sospetta tubercolosi polmonare. Il giovane profugo è arrivato in Canavese ai primi di luglio, con gli ultimi gruppi destinati alla nostra zona dalla prefettura di Torino e dal ministero dell'Interno. Il ragazzo è stato inviato all'ospedale di Asti per gli accertamenti del caso. Vista la situazione non pericolosa è stato rimandato a Mercenasco, nella struttura di via Roma gestita da una cooperativa che ospita diversi migranti.
 
Non è malato, ma ha solo contratto l’infezione, che potrebbe restare latente o non manifestarsi mai. L'Asl To4 di Ivrea, come da prassi, ha fatto partire tutte le procedure del caso, eseguendo esami e accertamenti clinici anche sulle persone che hanno avuto contatti con il migrante. Non ci sono stati altri casi. Il sindaco di Mercenasco ha chiesto una relazione all'Asl To4 su quello che è accaduto anche perché nessuno ha allertato preventivamente il Comune. 
 
L'Asl ha anche confermato che l'andamento dei casi di sospetta tubercolosi è costante sul territorio del Canavese. Non c'è stato nessun allarme sanitario e la situazione è stata sempre sotto controllo. Il sistema di prevenzione ha funzionato correttamente e il protocollo è stato seguito alla lettera