CANAVESE - Pericolo valanghe in montagna: escursionisti a rischio
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Arpa informa che a partire da lunedì, l’arco alpino piemontese è stato interessato da diffuse precipitazioni nevose che inizialmente hanno interessato le zone di pianura e successivamente si sono innalzate portandosi a 1200-1400 metri sui settori settentrionali e a 1000-1200 metri su quelli occidentali e meridionali.
 
Alle 8 di questa mattina sono stati registrati accumuli complessivi di 25-45 centimetri sui settori settentrionali, 25-50 centimetri sui settori occidentali con punte di 60-80 centimetri su Alpi Graie, 30-40 centimetri su Alpi Cozie Sud e 95-105 centimetri su Alpi Marittime e Liguri. Grazie alle ultime nevicate gli spessori della neve al suolo superano la media del periodo anche sotto i 2000 metri. Il rasserenamento, associato al progressivo rialzo dello zero termico, determina l'intensificazione dell'attività valanghiva spontanea. Sui pendii ripidi in corrispondenza di creste, canali e cambi di pendenza è probabile provocare il distacco di valanghe a lastroni, di medie dimensioni già con debole sovraccarico; nelle zone dove le nevicate sono state più abbondanti e gli accumuli risultano maggiori è possibile provocare il distacco anche di grosse valanghe.
 
Nei prossimi giorni è atteso un aumento dei valori del campo di pressione sulla nostra regione che favorirà condizioni di tempo bello e soleggiato con formazione di locali nebbie nelle ore più fredde della giornata, ma anche un sensibile aumento della quota dello zero termico che si attesterà attorno ai 2800-3000 metri. Sono ancora possibili distacchi spontanei di valanghe di neve a debole coesione e a lastroni generalmente di medie dimensioni dai pendii ripidi e soleggiati in particolare nelle ore più calde della giornata. A causa del riscaldamento diurno si raccomanda di concludere le escursioni in mattinata.
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