CANAVESE - «Scusi, è vaccinato lei?», green pass e soccorso del 118: lo sfogo di un lettore

CANAVESE - L’obbligo di Green pass a chi si applica? E in quali occasioni? Chi può chiederlo? La regolamentazione della Carta Verde continua a far discutere, soprattutto nei casi di vita quotidiana. In merito, riceviamo e pubblichiamo una lettera di un nostro assiduo lettore.

«Ho avuto una brutta esperienza con il 118 locale, relativamente a un grave episodio di disfagia di mio padre. E’ accaduto tutto il 2 novembre scorso, alle ore 9.03 quando mio padre, che è affetto da Parkinson, si sente male, tossisce e quasi soffoca in virtù di un episodio di disfagia. Chiamo il 118 e l’operatore alla fine reindirizza la chiamata all’equipaggio dell’ambulanza. Spiego anche a loro cosa sta accadendo e nel mentre un membro dell’equipe medica mi chiede: “Ma lei è vaccinato?”. Rispondo che il paziente è mio padre e che si sente male. Il sanitario del 118 però continua ad insistere in malo modo chiedendomi per ben tre volte: “Ma lei è vaccinato?”. Rispondo che mio padre sta male e alla fine passo il telefono a mia sorella per evitare di continuare la discussione».

«L’ambulanza del 118 arriva in orario – continua il nostro lettore – ma mentre mi avvicino al mezzo per identificarlo, l’autista comincia a minacciarmi: “Che c… fai? Prendi la targa?”. Gli rispondo che non sto facendo nulla di male. E’ stata una situazione spiacevole. Sto anche valutando, se rivolgermi ad un legale. Secondo il mio punto di vista, avrei dovuto io chiedere all’equipaggio del 118 se fossero vaccinati o meno, in possesso del Green pass o meno e non loro a me».