CANAVESE - Gli ospedali di Ivrea, Ciriè, Chivasso e Cuorgnè «hub» per la somministrazione del vaccino anti covid

CANAVESE - La Regione Piemonte vara l'aggiornamento del «piano pandemico» della sanità per affrontare l'eventuale terza ondata. E intanto procede con l'organizzazione del piano vaccini: tra i 28 hub per la somministrazione delle dosi nella fase 1, quella dedicata agli operatori sanitari e ai pazienti delle Rsa, la Regione ha individuato anche gli ospedali di Ciriè, Chivasso e Ivrea-Cuorgnè dove effettuare i vaccini. Partenza prevista a fine gennaio. La fase 1 dovrebbe concludersi in 50 giorni. 195 mila le dosi da somministrare. 

Le azioni chiave del Piano pandemico, suddivise per fase di rischio, riguardano in particolare l’attivazione delle risorse aggiuntive, la sorveglianza epidemiologica e virologica, le misure di prevenzione e controllo dell’infezione, l’organizzazione delle attività per la gestione dei pazienti a livello domiciliare, territoriale e ospedaliero, lo sviluppo del sistema di comunicazione e di formazione, il monitoraggio dell’attuazione delle azioni pianificate per fase di rischio. Le indicazioni vengono attuate dalle aziende sanitarie locali sotto il coordinamento e la supervisione del Dipartimento interaziendale funzionale a valenza regionale Malattie ed emergenze infettive (Dirmei).

La rete dei servizi sanitari interessata comprende 12 Asl con 37 ospedali a gestione diretta e 2 ex Sperimentazioni gestionali, 33 distretti, 12 Dipartimenti di prevenzione, 3 aziende ospedaliere, 3 aziende ospedaliere universitarie, 3 Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs) privati, 42 Case di cura private e 5 Istituti qualificati presidi delle Asl.

Gli ultimi aggiornamenti riguardano funzioni e provvedimenti specifici nelle aree di sistema, territoriale e ospedaliera, tra cui: revisione dell’incremento strutturale dei posti letto di terapia intensiva e semintensiva nella rete ospedaliera pubblica; individuazione ed utilizzo della struttura sanitaria Valentino; adeguamento delle strutture di riabilitazione; revisione e integrazione dei piani di emergenza ospedalieri; adeguamento dei servizi di psicologia alle esigenze connesse con l’epidemia; sviluppo della campagna vaccinale di prevenzione contro l’infezione da Covid 19; rimodulazione dell’offerta di screening oncologici.