
CANAVESE - Centri vaccinali aperti anche a Pasqua e Pasquetta, in Canavese, per dare continuità alla campagna anti covid in tutto il territorio. A Pasqua, domenica 4 aprile, saranno operativi i centri di Castellamonte, Chivasso, Ciriè, Crescentino, Ivrea, Borgofranco, Rivarolo e Settimo. A ieri risultavano somministrate dall'Asl To4 77382 dosi complessive. I soggetti vaccinati sono 47749. Di questi 29633 hanno completato il ciclo vaccinale anti covid con prima e seconda dose. 11714 gli over 80 che hanno ricevuto entrambe le dosi e sono quindi potenzialmente immuni.
Nella fascia d'età over 80, quella più fragile e a rischio contagio, ci sono poi 3600 anziani che, al momento, non hanno ricevuto il vaccino. Sono quelli che non possono muoversi da casa (per ragioni di salute) e che l'Asl To4 deve in qualche modo vaccinare al domicilio. Non è un compito facile perchè sono tanti e dislocati in varie zone del territorio. Di questo 1000 sono ad alta priorità. Il problema è che le squadre «volanti» che vanno al domicilio degli assistiti riescono al momento a vaccinare un massimo di 60 persone al giorno. Poche per arrivare tempestivamente agli over 80 bloccati a casa. Che fare?
«I tempi rischiano di allungarsi tantissimo - conferma il commissario Asl To4, Luigi Vercellino - stiamo intanto chiedendo ai medici di medicina generale di rivalutare la categoria dei non trasportabili. E poi vorremmo proporre squadre vaccinali miste per quelli ad alta priorità. Infermieri dell'azienda sanitaria e medico di famiglia. Secondo le stime una gestione di questo tipo raddoppierebbe le somministrazioni dandoci la possibilità di raggiungere almeno i 1000 pazienti urgenti con un notevole risparmio di giorni».
Per gli altri 2600, invece, l'Asl To4 sta cercando di capire se sono trasportabili in modo protetto, tramite ambulanze, e, con l'aiuto dei Comuni, provare a organizzare dei centri vaccinali specifici per le vaccinazioni in modalità «drive trough». In questo modo i pazienti verrebbero vaccinati all'interno di automezzi protetti e per poi tornare subito a casa. «Questo ci permetterebbe di effettuare le vaccinazioni in maniera corretta e più in fretta - aggiunge Vercellino - questo modello lo stiamo attivando con la Croce Rossa e la protezione civile: speriamo di partire nei prossimi giorni».











