CANAVESE - Assalto alle montagne, due morti e troppi incidenti: un primo weekend da «bollino rosso»

CANAVESE - Tante persone oggi hanno raggiunto le valli montane in queste ultime 48 ore. Un week end che ha portato moltissime persone in montagna. Ma colpisce un dato: quello degli interventi del Soccorso Alpino e Speleologico, con Vigili del Fuoco, 118, Croce Rossa, Soccorso della Guardia di Finanza, Forze dell'Ordine. Due morti, tanti feriti. Troppi incidenti. E mentre Uncem nazionale ha diffuso cinque consigli per chi sale nelle valli in questi giorni post-lockdown, l'associazione dei Comuni montani ricorda che la montagna non è il parco giochi della città.

«Lo diciamo da sempre - spiegano Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem, e Lido Riba, Presidente della Delegazione regionale - la montagna non uccide. Chi la frequenta, chi pratica attività sportiva, ludica, outdoor, deve rispettare i propri limiti, di preparazione in primo luogo, e rispettare il livello di rischio delle stesse aree montane. Da conoscere prima di partire di casa. La montagna ha precisi limiti che vanno colti. Anche limiti di fisici di accoglienza, che non si possono derogare».

Rileva Antonio De Rossi, Architetto, Professore del Politecnico di Torino, ideatore della rete Riabitare l'Italia": «Oggi il più grande assalto alle montagne piemontesi che si ricordi a memoria d'uomo dal 1975 - scrive l'Architetto di San Secondo di Pinerolo -. Forse sarebbe opportuna una riflessione e una qualche progettualità politica. Metromontana». «Riflessione che dobbiamo, vogliamo fare, che deve vedere i Comuni attenti e le Unioni montane capaci di programmare e definire strategie. Ci stiamo lavorando. Ma come prima cosa oggi occorre ringraziare le donne e gli uomini di Soccorso Alpino, 118, Forze dell'Ordine per il grandissimo, instancabile lavoro svolto», sottolineano Riba e Bussone. 

Il report del soccorso alpino di ieri è un bollettino di guerra. E non solo per i due incidenti mortali che si sono verificati a Balme e Locana (dove hanno perso la vita due persone di San Maurizio e Rivarolo Canavese). In provincia di Torino i tecnici sono intervenuti anche sul colle delle Ramiere a Sauze di Cesana per un alpinista caduto con femore fratturato, a Locana per una scialpinista precipitata a Punta Ondezana, a Viù e Condove per altri due escursionisti feriti con fratture e a Usseglio, in Val di Lanzo, per un bimbo morso da una vipera. E in tutti i casi è dovuto intervenire l'elicottero del 118.