
A Caluso, di fronte ai cancelli dello stabilimento di quella che era la Sferal, circa 250 ex dipendenti stanno manifestando per protestare contro un licenziamento che ritengono illegittimo.
L’azienda, ex Honeywell e successivamente Bull, aveva mosso la propria produzione a Leinì e, dopo due anni di produzione di stampanti a marchio Compuprint e successivi due di cassa integrazione, aveva licenziato i 250 dipendenti.
“Secondo noi i licenziamenti sono illegittimi, poiché non sono stati rispettati gli accrodi siglati al Ministero all’atto della nascita dell’azienda. Stiamo poi aspettando che sia valutato il nostro esposto del luglio 2011 alla Procura di Ivrea, sulla delocalizzazione di Compuprint verso Cina e Romania, nonostante gli impegni assunti per la fabbrica di Caluso”.








