
CALUSO - Addio al «gentiluomo del Passito». Caluso e il Canavese piangono Carlo Gnavi, scomparso all’età di 82 anni. Ad annunciarne con dolore la morte sono stati gli affezionati nipoti Nadia, con Giuseppe, e Giorgio, i pronipoti Stefano e Carlotta, la zia Noemi, con Maria Teresa e Carla. Il funerale di Carlo Gnavi si è svolto mercoledì 26 luglio 2023 a Caluso.
La storia della cantina Gnavi è indissolubilmente legata alla città e alle sue colline moreniche, dove risiedono anima e cuore dei vitigni Erbaluce. Tutto incominciò alla fine dell’Ottocento, con la fondazione di un’azienda familiare di carradori che, oltre a occuparsi del trasporto di merci, si specializzò nella coltura della vite. Fu il Cavalier Giovanni Gnavi a dare inizio all’impresa enoica vera e propria. Consapevole della qualità dei suoi prodotti, negli anni ’50 del secolo scorso, mise in commercio il frutto del lavoro appassionato dei suoi vitigni. Ben presto il cognome Gnavi diventa sinonimo di vini eccellenti e l’azienda si afferma come uno dei più importanti produttori del Caluso Passito. Negli anni ’90, il testimone passa ai figli del Cavalier Giovanni, Carlo e Guglielmo, che introducono nuove produzioni, realizzando quel connubio tra tradizione e innovazione che caratterizza la nostra cantina. Proprio Carlo, rimasto unico erede e custode del sapere del padre, insieme al nipote Giorgio, coltiva con passione i vitigni di proprietà, tutti siti in Caluso, seleziona e raccoglie le uve e le vinifica di mano propria, per dar vita alle tre diverse declinazioni dell’Erbaluce. Con la sua scomparsa il nostro territorio perde un uomo d’altri tempi, gentile e appassionato, e un pezzo della sua storia imprenditoriale.
«Inaspettatamente in modo silenzioso e discreto Carlo ci ha lasciato, dopo un breve periodo di malattia. Sembrava in fase di ripresa, tanto che con il nipote Giorgio nei giorni scorsi progettavamo di organizzare una serata. Molti ricorderanno la degustazione organizzata qualche anno fa nella sede AIS Piemonte di Torino dedicata alle famiglie Gnavi di Caluso e al loro passito. I Gnavi sono da sempre legati alla produzione del vino ed in particolare del Passito, Corrado, Filiberto, Giovanni, Giuseppe, Carlo uniti dal cognome, vignaioli che hanno contribuito alla fama del grande e storico vino di Caluso – lo ricorda Mauro Carosso presidente di AIS Piemonte - Caro Carlo, dire che mi mancherai non rende l’idea della stima e dell’orgoglio di averti sempre considerato un amico. Tutte le volte che ho indirizzato nella tua azienda amici desiderosi di conoscere il vero canavese, l’Erbaluce e in particolare il passito di Caluso, ero sicuro di fare bella figura, la tua presenza di vignaiolo vero è sempre stata una garanzia. Ora il timone passa a Giorgio, eclettico e appassionato, che ha dato prova di credere e continuare il tuo lavoro che era anche quello di tuo fratello Guglielmo papà di Giorgio. La precisa e ambiziosa cura delle vigne è sempre stata un tuo tratto distintivo, se in paradiso avessero mai bisogno di un vignaiolo sei la persona più indicata e soprattutto discreta. Ciao caro Carlo a nome di tutta l’Associazione Italiana Sommelier Piemonte».
«Ci ha lasciato Carlo Gnavi, uno dei decani della viticoltura canavesana e piemontese, un grande protagonista del Caluso DOCG. Siamo vicini alla famiglia ed in particolare a Giorgio Gnavi. Ciao Carlo, grazie di tutta la Bellezza che hai preservato e donato al mondo. Un calice in alto», lo ricordano gli organizzatori di Calici, la manifestazione di Agliè che l'ha visto spesso tra i protagonisti (foto tratta dal sito Ais Piemonte).








