
«Il primo tavolo di monitoraggio per il futuro del sito Berco di Busano si è concluso positivamente. Le parti hanno confermato sia l’impegno economico a supporto dei lavoratori sia la disponibilità a lavorare fattivamente sulla reindustrializzazione dell’area». Sono le parole dell'assessore regionale al lavoro, Claudia Porchietto, che ieri ha partecipato al primo tavolo di lavoro sulla Berco di Busano.
«Quella di quest’estate era stata una trattativa molto complessa, visto che si rischiava di penalizzare il Piemonte a favore di altre regioni – spiega l'assessore – credo però che oggi si stia procedendo nella giusta direzione. In particolare ho apprezzato la disponibilità della proprietà di cedere lo stabilimento qualora si possa ragionare su nuovi insediamenti produttivi. La Regione Piemonte ci sta lavorando quotidianamente in sinergia con le parti sindacali al fine di salvaguardare l’attività produttiva e i livelli occupazionali della zona».
La Berco ha chiuso lo stabilimento canavesano alcuni mesi fa, salvaguardando le unità produttive più vicine alla "casa madre" di Copparo (Ferrara). Gli accordi, però, mirati a salvare il maggior numero di posti di lavoro (a Busano lavoravano circa settanta dipendenti) prevedevano la reindustrializzazione del sito canavesano. Fino a questo momento non si era mosso nulla. L'annuncio dell'assessore Porchietto lascia ben sperare. Forse qualcosa si muove.
La Berco, del resto, fa parte del polo dello stampaggio di Busano. La definitiva chiusura dello stabilimento è stato un duro colpo per l'intera zona anche se parte dei sindacati hanno sempre confidato nella possibilità di riaprire, in tempi non troppo lunghi, l'attività. Se ne saprà di più nelle prossime settimane.








