
Aveva ragione il Comune di Borgaro. Al netto delle strumentalizzazioni e delle proposte shock, anche la prefettura di Torino ha dovuto ammettere che il problema dei rom di strada Aeroporto esiste. Specie per quanto riguarda la gestione della linea Gtt 69 che collega Borgaro con Torino.
Oggi il Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza, riunitosi a Torino dopo la proposta del sindaco di Borgaro, Claudio Gambino, di istituire linee separate per i nomadi diretti al campo di strada dell'Aeroporto, ha deciso di istituzionalizzare la figura del "bigliettaio" sul pullman Torino-Borgaro. "Una grande vittoria dopo 25 anni di problemi", commenta il primo cittadino borgarese. Salirà sul 69, teatro di numerosi episodi di intolleranza, solo chi paga il biglietto. Come una volta.
Sulla linea saranno presenti anche i vigili urbani e sarà intensificata la presenza alle fermate delle forze dell'ordine, carabinieri e polizia stradale. La proposta shock del sindaco di Borgaro ha quindi colto nel segno. Ha sollevato un polverone ma alla fine ha ottenuto qualcosa. Non sarà la soluzione a tutti i mali ma è pur sempre un passo avanti.
L'annuncio degli esiti dell'incontro, via Facebook, è arrivato dallo stesso sindaco: «Questa mattina in prefettura si è tenuto il Comitato Provinciale per l'Ordine e la sicurezza pubblica per affrontare il tema della linea 69. Al tavolo erano presenti oltre al sottoscritto: il Prefetto, il Questore, il Sindaco di Torino, il Presidente della Procura minorile, il comandante Provinciali dei Carabinieri,i comandanti della Polizia municipale di Boragro e Torino. il Presidente della GTT.
I presenti hanno preso atto della grave situazione esistente da oltre vent'anni sul pullman ed è stata trovata la seguente soluzione:
- presenza fissa a bordo del bigliettaio che avrà il compito di non far salire chi non è munito del biglietto
- presenza a fianco del bigliettaio GTT di agenti della polizia municipale di Torino per garantire la sicurezza a bordo
- sostituzione degli attuali mezzi con vetture più moderne dotate di telecamere che permettano alle autorità di identificare gli autori di reati
- estensione del progetto "strade sicure" della Questura che prevederà lungo il tragitto la presenza di volanti di Carabinieri e Polizia pronte ad intervenire in caso di necessità
- presenza sul bus di un pulsante d'emergenza che permetterà di avvisare le forze dell'ordine in caso di necessità.
Credo che queste misure possano essere ritenute efficaci e non discriminatorie nei confronti di tutti gli utenti del servizio. E' chiaro come riconosciuto dai presenti che si tratta di misure che dovranno essere durature econtinuative nel tempo.
Una vittoria della nostra città che dopo oltre vent'anni avrà a disposizione una "linea sicura" che permetterà ai borgaresi di raggiungere Torino in piena tranquillità e sicurezza».








