ATTACCO A NIZZA - Ore d'ansia per i canavesani in Costa Azzurra: anche stranieri tra le 84 vittime - VIDEO

Ottantaquattro morti. Oltre cento feriti. E' il bilancio dell'ennesimo attentato terroristico in Francia. Ieri sera, un camion si è lanciato sul pubblico riunito per la festa nazionale del 14 luglio a Nizza. Falciando decine e decine di persone che si trovavano sulla Promenade des Anglais (il lungo mare) dopo aver assistito allo spettacolo pirotecnico. Il camion è avanzato a 80 chilometri all'ora facendo una sorta di slalom tra la gente. Il terrorista sarebbe stato identificato: si tratterebbe di un cittadino di origine tunisina di 31 anni. E' stato ucciso dalla polizia francese ma potrebbero esserci dei complici in fuga. 

Tra i morti pare non vi fossero solo francesi. Questa notte il ministro dell'interno Cazeneuve non ha svelato la nazionalità delle vittime: «Sarà il procuratore a comunicarlo perchè le operazioni di riconoscimento sono ancora in corso». Fonti vicine alla polizia francese parlano di due vittime italiane ma ovviamente è ancora tutto da confermare. Sono quindi ore d'ansia per i tanti canavesani che, in questo periodo, affollano la costa azzurra. Gli italiani rappresentano infatti la porzione più grande del turismo straniero nella zona. Moltissimi canavesani, negli anni scorsi, hanno comprato casa e non perdono occasione, ogni estate, di passare qualche settimana in costa azzurra. 
 
Anche per questo motivo, già nella notta, il Ministero dell'Interno ha raccomandato agli italiani di evitare spostamenti e seguire le indicazioni delle autorità locali. E' stato attivato il numero d'emergenza del consolato: 0033 (0) 768054804. La Farnesina ha attivato anche l'unità di crisi: numero di emergenza +39-06-36225. Facebook ha attivato il «safetycheck» chiedendo ai propri utenti presenti a Nizza di segnalare la loro posizione e, soprattutto, le condizioni di salute. Se ne saprà di più in mattinata. Sono comunque numerosi gli italiani (anche quelli residenti in Canavese) che in nottata hanno comunicato la loro situazione tramite il «safetycheck» del social network. Ovviamente conferme ufficiali arriveranno in mattinata solo dalla polizia francese.