Sull'intricata vicenda post-Asa, dopo l'appello del sindacato (LEGGI QUI), ci scrive Andrea Innocenti, amministratore delegato di Ederambiente. Ecco la sua lettera.
«Gent.mo Roberto Falletti, con immenso dispiacere apprendo grazie al Quotidiano del canavese, le sue preoccuopazioni ed esternazioni. Dispiacere dettato dalla storia e dai fatti, il passato non può essere accantonato con esclamazioni del tipo "chiarezza e giustizia nascondono interessi privati di alcune aziende".
Mi sembra scontato dire che sono proprio gli interessi economici che portano delle aziende a lavorare per produrre delle offerte valide e aggiudicarsi degli appalti, ma la sfido a trovare altre aziende che, pur nella certezza del torto subito, rinunciano a fare ricorsi per scongiurare il fallimento di ASA e garantire lo stipendio a più di cento lavoratori. La storia parla chiaro, e non va dimenticata, noi rinunciammo ad agire nell'interesse dei lavoratori e fu semplicemente la nostra coscienza a parlare e a scontrarsi con la nostra logica che invece prevedeva di continuare stante le anomalie riscontrate nella gara.
Ora alla luce di quanto comunicato dall'IVASS abbiamo chiesto di vedere i documenti, è un nostro diritto, ma quei documenti ad oggi non li abbiamo ricevuti per intero e ci vediamo costretti a rimbalzare tra CCA, Commissario Straordinario e Ministero senza ricevere risposta alcuna alle nostre comunicazioni scritte.
Ma questo a lavoratori e sindacati poco deve importare. Oggi, ammesso e non concesso che ci siano state delle anomalie, sono proprio i lavoratori a godere della più assoluta sicurezza, e sono stato io personalmente già la scorsa settimana a scrivere al giornale per spegnere le prime scintille e rassicurare tutti, e lo voglio ripetere. "A questo punto della procedura di gara le posizioni dei lavoratori non vengono assolutamente messe a rischio".
A fronte di quanto esposto la invito pertanto a non preoccuparsi degli eventuali "litigi tra aziende" e a continuare invece l'ottimo lavoro che sta facendo nell'interesse dei lavoratori e, nello specifico, al pagamento degli arretrati e alla ri collocazione degli esuberi perchè, come fu allora in occasione del mancato ricorso al consiglio di stato, sarà oggi in occasione dell'accesso agli atti di gara, alla fine i lavoratori non saranno mai messi a rischio dalle nostre aziende».








