
AGLIE' - In occasione del compleanno di Filippo d'Agliè, inizia #giocaconnoi, un modo divertente per conoscere i musei e le collezioni del Polo Museale del Piemonte. Promotore di importanti interventi nel suo Castello di Agliè, Filippo fu il più fedele consigliere della duchessa di Savoia Maria Cristina, la Madama Reale, e ogni anno per il suo compleanno, il 10 febbraio, faceva organizzare in suo onore un grande spettacolo con musiche e danze. Filippo e Maria Cristina furono infatti protagonisti di memorabili feste barocche. Lo spettacolo che piacque di più a Cristina fu un balletto dal titolo “Il gridelino”, una parola antica usata per indicare un colore, il “grigio di lino”, un celeste-lilla pallido che era il suo colore preferito.
Il balletto si apriva con Cupido, il dio dell’Amore, che si recava da Iris, la dea dell’Arcobaleno, per scegliere un colore: ovviamente il gridelino e per incanto tutto il mondo si copriva di quella tonalità. Così entravano in scena personaggi, come giardinieri, allevatori di colombe e pavoni, venditori di giacinti, venditori di nastri e stoffe, che recavano piante, fiori, animali e oggetti tutti color gridelino. E se tu fossi Filippo quale colore sceglieresti? Quali personaggi chiameresti per far tingere il mondo con il tuo colore? Prova a immaginare una storia dedicata a un colore: puoi scrivere, disegnare o fare un video. Pubblica la tua storia e taggaci, oppure mandaci il tuo lavoro lo pubblicheremo noi: pm-pie.comunicazione@beniculturali.it
Filippo San Martino d'Aglié, marchese di San Damiano e Rivarolo con Bosconero e conte di Pont, Gran Maestro delle Fabbriche della duchessa reggente Maria Cristina di Borbone-Francia, diresse i lavori di costruzione di alcune prestigiose residenze come il Castello del Valentino e la Vigna di Madama Reale (oggi Villa Abegg). Si occupò della ricostruzione della propria dimora nel Canavese, oggi nota a tutti come il Castello di Agliè, un’impresa che lo impegnò dal 1643 fino alla morte avvenuta nel 1667. Due anni prima Filippo d’Agliè aveva commissionato al pittore Giovanni Paolo Recchi la celebrazione del capostipite del suo casato, il marchese Arduino d’Ivrea, che era stato anche re d'Italia, protagonista degli affreschi eseguiti nel meraviglioso Salone d’Onore.








