SPORT - Anche in Canavese si gioca a Quidditch: la «Fenice» vuole spiccare il volo - FOTO

RIVAROLO CANAVESE - Esiste una disciplina che è nata con la saga di Harry Potter e ha saputo uscire dai libri e dagli schermi dei cinema, diventando uno sport vero e proprio. E' il quidditch. Una disciplina che attinge dirrettamente dalle avventure del maghetto più famoso del globo. Uno sport che è approdato anche in Canavese grazie alla squadra dei Phoenix.

«La nostra squadra è nata nel 2019 al parco del Castello Malgrà di Rivarolo con l’intento di far conoscere il quidditch anche in Canavese - spiegano i ragazzi - l'idea è nata da uno dei fondatori, Samuel, che, a causa della distanza tra Rivarolo e Torino, si è trovato impossibilitato a giocare nella squadra del capoluogo, i Green-Tauros Quidditch Torino. Così, insieme ad alcuni amici, ha deciso di poter dare ad altre persone interessate allo sport, la possibilità di praticarlo». 

Dopo due anni complicati a causa delle limitazioni covid, ora la «Fenice del Canavese» vuole spiccare il volo e ha bisogno di nuovi membri per poter arricchire la rosa. Inoltre la squadra è a disposizione per effettuare degli allenamenti in qualsiasi città o paese del Canavese, proprio per restare in sintonia con la sua idea iniziale. Esistono già molte competizioni a livello nazionale, come la coppa italiana, tornei a livello europeo come l'European Quidditch Cup e addirittura la competizione massima a cui aspira ogni sportivo: la Qudditch World Cup (La Coppa del Mondo per Nazionali). Esiste anche una Nazionale Italiana che vanta ottimi risultati. Per info basta dare un'occhiata al volantino dei Phoenix Canavese che trovate sotto.

«Il quidditch può sembrare un po’ confuso a prima vista ma in realtà è molto semplice da capire», assicurano i giocatori. In campo ci sono due squadre composte da 7 giocatori ciascuno che interagiscono con 4 palloni. Ognuno deve sempre tenere tra le gambe la sua scopa, ovvero un tubo di pvc che ne limita la mobilità. Il ruolo di ogni giocatore è contraddistinto da una fascia colorata che va indossata in fronte. I giocatori per squadra sono divisi in questo modo: 3 sono i cacciatori (fascia bianca) ed interagiscono con la Pluffa (una palla da pallavolo leggermente sgonfia). I cacciatori si passano e lanciano la pluffa, nel tentativo di farla attraversare in uno dei tre anelli avversari posti all’estremità del campo. Il portiere (fascia verde), oltre a proteggere i propri anelli, al di fuori della sua area interagisce con la pluffa esattamente come fanno i cacciatori. Ogni gol vale 10 punti. 

I battitori (fascia nera), due per squadra, interagiscono con gli altri 3 palloni: i bolidi. Questi 3 palloni da Dodgeball vengono lanciati contro i giocatori avversari, nel tentativo di metterli temporaneamente fuori gioco. Se un giocatore viene colpito da un bolide lanciato da un avversario, deve immediatamente lasciare ogni pallone che ha in mano, è deve smontare dalla proprio scopa e toccare uno dei suoi tre anelli. Al 18esimo minuto fa il suo ingresso in campo il Cercatore (fascia gialla), che ha il compito di prendere il boccino. Il boccino d'oro è una palla da tennis posta dentro ad un sacchetto, attaccata grazie a del velcro ai pantaloncini di colore giallo di un ufficiale di gara, chiamato «snitch runner» o «boccinatore», che ha il compito di difendere il boccino dai cercatori. Il cercatore che cattura il boccino fa guadagnare 30 punti alla sua squadra e pone fine alla partita. Vince la squadra che alla cattura del boccino ha totalizzato più punti. In campo ogni squadra non può schierare più di quattro giocatori dello stesso genere, il che rende questo sport ancora più bello ed inclusivo.