SOFTAIR - Iniziativa benefica: 1200 euro raccolti per i vigili del fuoco di Rivarolo
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“Spesso le apparenze ingannano” e la manifestazione che si è tenuta a Barbania nella notte tra il 2 e il 3 maggio aiuta a confermare, una volta di più, questo detto. Il softair è un’attività sportiva in cui si simulano tattiche militari con un grado di accuratezza, riguardo al vestiario e all’equipaggiamento, altissimo. Ma è tutt’altro che violento e viene solitamente praticato con notevole fair play e spirito amichevole. Oltre ad aiutare a mantenersi in forma, serve anche per sviluppare nozioni di cartografia e per migliorare le capacità di adattamento. Il suo vantaggio maggiore è però quello di educare alla cooperazione: negli Stati Uniti molte aziende usano il paintball (molto simile al soft-air ma in cui vengono usati proiettili pieni di vernice) durante i loro ritiri per il team building (educazione al lavoro di squadra).
 
“Operazione Tears of Cambodia” è stata una partita in notturna dalla durata di otto ore e mezza che è stata giocata per un fine nobilissimo: aiutare i vigili del fuoco di Rivarolo Canavese. La quota pagata dai partecipanti, una volta ripagati i costi dell’organizzazione, è diventata una generosa donazione da oltre 1200 euro. Le previsioni erano di brutto tempo ma alla fine i benefattori sono stati graziati e hanno potuto sfidarsi all’asciutto sui circa tre chilometri quadrati dell’area fornita dal Comune di Barbania.
 
«L’organizzazione è stata un lavoro che mi ha impegnato, insieme a alcune squadre della zona, per alcuni mesi: da metà ottobre a fine aprile. Ma ne è valsa la pena! – racconta Filippo Basolo, ideatore dell’evento - voglio ringraziare tutti coloro che mi hanno aiutato. Un ringraziamento particolare va anche al Comune di Barbania, che ci ha fornito il terreno, e alla comunità di Frazione Boschi che ci ha accolto benevolmente». Divertirsi e al contempo fare una buona azione è possibile. (p.f)
 
Foto realizzate da Gabriele Zola/Prometheus MPE