
SAN FRANCESCO AL CAMPO - È pronta a partire la stagione 2026 del Velodromo Francone. L'associazione ha ricevuto, solamente nei giorni scorsi, dal Comune di San Francesco al Campo la delibera per l’utilizzo della pista e delle strutture annesse per lo svolgimento della propria attività ciclistica all'interno del centro polisportivo comunale. Si parte con il Centro di Avviamento alla Pista: martedì 14 aprile con i Giovanissimi (da G1 a G6) e giovedì 16 con Esordienti, Allievi e Juniores. Il 3 e il 4 luglio è in programma la quarta edizione del Meeting Regionale Giovanile "Memorial Carlo Martinetto" dedicato come sempre ai Giovanissimi di tutto il Piemonte.
Due, ad oggi, gli eventi di punta che caratterizzeranno la stagione 2026. La Turin International Cyclocross, manifestazione internazionale di ciclocross in programma nel mese di novembre e, sabato 3 ottobre, una bella novità che segna un ulteriore passo avanti della multidisciplinarità sulle due ruote da sempre praticata dal Velodromo Francone: una grande manifestazione gravel nel Canavese, con tre percorsi ad anello sul territorio canavesano, con partenza dal Velodromo e arrivo sulla piazza di San Francesco al Campo per la festa finale. Una data tutt'altro che casuale, perché coinciderà con la festa patronale del paese (l'unico Comune d'Italia a portare il nome di San Francesco) e la manifestazione si svilupperà sul tracciato di un nuovo cammino dedicato al Santo d'Assisi che alcune realtà del territorio, fra le quali il Velodromo Francone, stanno realizzando in Canavese in occasione dell'800° anniversario della morte.
Un appuntamento che permetterà di mettere in sinergia associazioni del territorio e valorizzare anche questo importante evento per il Comune di San Francesco al Campo, l’anniversario degli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi. «Prima di ufficializzare gli eventi della stagione abbiamo atteso che il Comune di San Francesco al Campo ci concedesse l’utilizzo temporaneo della pista – commenta Davide Francone, presidente di Velodromo Francone ASD – Da parte nostra c'è stata un'importante assunzione di responsabilità nell'accettare questo utilizzo temporaneo per evitare che il Centro Federale Pista Piemontese quest’anno non partisse e per non disperdere una storia trentennale. Per il futuro ci auguriamo che il Comune sappia trovare la soluzione giusta per garantire la sopravvivenza e lo sviluppo di un impianto divenuto, anche grazie alla nostra attività, un punto di riferimento per il territorio. Lavoriamo ora alla stagione che sta per incominciare. Una stagione con ancora alcuni punti interrogativi, che sarà dedicata come sempre ai bambini e ai ragazzi di tutto il Piemonte con il Centro Pista e con una serie di manifestazioni organizzate per loro. E poi alcune interessanti novità».










